Canzoni natalizie e ‘classici’ in tv alleati contro demenza

Roma, 24 dic. (Adnkronos Salute) – di Margherita Lopes
A Natale tornano come ogni anno in tv vecchi film come ‘It’s A Wonderful Life’ o ‘Una poltrona per due’? Ebbene, le repliche dei ‘classici’ natalizi e le canzoni delle feste possono aiutare le persone con demenza, stimolando i ricordi e mantenendo attivo il cervello. Insomma, cantare tutti insieme ‘White Christmas’ o rivedere un filmone natalizio può stimolare i “ricordi emotivi”. A spiegalo sulla Bbc online è Alistair Burns, direttore clinico nazionale per la demenza di Nhs England: l’esperto afferma che il Natale, a volte, può tradursi in un periodo strano o confuso per chi è afflitto da demenza. Molti impegni sociali e un improvviso arrivo di ospiti rischiano di avere un effetto straniante e dirompente.
Ebbene, rivedere film ormai familiari o cantare insieme le arcinote canzoni natalizie può aiutare a rendere più facile la stagione delle feste per questi pazienti. “Le persone con demenza potrebbero avere difficoltà a seguire le tante conversazioni” delle riunioni festive e “finire per sentirsi escluse. Riunire la famiglia per guardare un film classico molto amato, sfogliare un vecchio album fotografico, giocare a un gioco di famiglia o persino cantare insieme può riunire le persone e aiutare tutti a sentirsi parte della festa”, spiega l’esperto. Sono i dettagli emotivi di un film o una canzone a ‘incidersi’ nella mente, aggiunge.
Riaccenderli grazie ad un coro o a un film amato contribuisce a regalare una sensazione di connessione con le altre persone, importante sia per chi soffre di demenza che per i loro amici e familiari. Anche le decorazioni dovrebbero essere messe a poco a poco, per non traumatizzare i pazienti. Questi – raccomandano gli esperti britannici – dovrebbero inoltre essere coinvolti, attraverso semplici compiti, nei preparativi e negli allestimenti natalizi.
E poi, via libera ai ‘classici’ in tv. “Che si tratti di una vecchia canzone molto amata o di un celebre film di Natale – concorda Kathryn Smith, direttore operativo presso l’Alzheimer’s Society – risentirla o rivederlo può essere utile per chi soffre di demenza: può infatti aiutare a mantenere la propria autostima, alimentare la fiducia in se stessi, oltre a migliorare le interazioni sociali con gli altri”.

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