Mamme No Pfas incontrano Arpav: «Barriere idrauliche non efficienti»

Il comitato e i vertici dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente concordano: «Non possiamo parlare di messa in sicurezza del sito»

Ieri 23 dicembre le mamme No pfas hanno incontrato i vertici ARPAV regionali e provinciali presso la sede in via Zamenhof di Vicenza. Dopo aver ascoltato il direttore generale dottor Luca Marchesi e la dottoressa Paola Salmaso sono seguite le relazioni fatte dai tecnici in merito a quanto fatto fino ad ora, le varie fasi che sarà necessario effettuare prima della bonifica e i progetti per il futuro finalizzati al monitoraggio della falda. Il tema proposto dalle mamme era quello di ottenere informazioni precise e dettagliate sull’efficienza della barriera idraulica e sui tempi di bonifica.

«Anche per ARPAV c’è il problema dell’efficienza della barriera idraulica, la quale risente delle condizioni estremamente complesse del contesto idrogeologico – spiegano Mamme No Pfas in una nota -. Non possiamo quindi parlare di messa in sicurezza del sito. Potenziare la barriera idraulica serve ed è servito per contenere parzialmente l’inquinamento in attesa della bonifica, l’unica in grado di fermare la diffusione dell’inquinamento. Entro dicembre 2019 lo ICI 3 dovrà presentare il progetto di bonifica e se il progetto non verrà ritenuto valido e appropriato, sarà la Regione Veneto a farsene carico come più volte affermato».