Ricerca: studio, per imperatori romani più rischi letali nel primo anno

Roma, 24 dic. (Adnkronos Salute) – Una corona pesante, quella degli imperatori romani: i ‘Cesari’ hanno affrontato un elevato rischio di morte violenta nel loro primo anno di governo. Un pericolo che però si è lentamente ridotto nel corso dei successivi sette anni, secondo un’indagine pubblicata su ‘Palgrave Communications’. Risultato? Quando è stato modellato statisticamente, si è visto che il periodo di tempo dall’inizio del regno degli imperatori fino alla loro morte seguiva uno schema prestabilito, come spiega il team di Joseph Saleh, un ingegnere aerospaziale del Georgia Institute of Technology, negli Stati Uniti.
I documenti storici mostrano che su 69 imperatori esaminati, 43 (il 62%) hanno subito morti violente per omicidio, suicidio o sono deceduti in battaglia. Applicando metodi statistici utilizzati per testare l’affidabilità dei componenti in ingegneria, Saleh ha esaminato il periodo di tempo tipico tra l’inizio del regno di un imperatore e la sua morte. Scoprendo così inediti parallelismi tra i guasti dei componenti e le morti degli imperatori. “In ingegneria, l’affidabilità di un componente o di un processo è definita come la probabilità che questo sia ancora operativo in un determinato momento. E il tempo impiegato da un componente per fallire mostra delle somiglianze con la morte violenta degli imperatori romani”, assicura.
In concreto, Saleh ha scoperto che gli imperatori romani hanno affrontato un alto rischio di morte violenta durante il loro primo anno di regno, cosa che – spiega – accade anche quando i componenti ingegneristici si rompono prima del tempo, perché non reagiscono come previsto. Il problema, nel caso di un imperatore, sarebbe legato al fatto di non soddisfare le esigenze richieste dal nuovo ruolo. Il rischio di morte, però, si stabilizza entro l’ottavo anno, anche se torna ad aumentare di nuovo dopo 12 anni di regno. Un andamento simile a quello osservato nella componentistica, e legato a stress, corrosione o usura.
“È interessante notare che un processo apparentemente casuale, non convenzionale e pericoloso come la morte violenta di un imperatore romano, nell’arco di un periodo di quattro secoli, sembra avere una struttura ben riprodotta da un modello statistico ampiamente utilizzato in ingegneria. Sebbene possano apparire come eventi casuali se presi singolarmente – conclude il ricercatore – questi risultati indicano che potrebbero esserci stati processi che governano la lunghezza di ciascun” regno, “fino alla morte” dell’imperatore di turno.

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