«Rapporto Arpav? C’è chi usa i fiumi veneti come pattumiere»

«Qualcuno usa i fiumi come pattumiere. Questo è il vero dato significativo che emerge dal rapporto dell’Arpav». Ad affermarlo, in una nota, sono i consiglieri regionali veneti del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti, Erika Baldin, Manuel Brusco e Simone Scarabel ( in foto). «Le percentuali dicono poco – aggiungono – avere un quarto dei corsi d’acqua inquinati non è comunque un bel record e tutti i riscontri finiscono nel calderone del grado “medio”. A meno di disastri epocali o inarrivabili eccellenze, tre soli livelli di valutazione sono quasi una barzelletta».

«La notizia vera – prosegue la nota – è che ci sono fiumi, torrenti e laghi puliti, altri dove si trova di tutto, come fossero discariche. Pfas ovunque. Poi arsenico, metalli, derivati da pesticidi, ma anche da costruzione di strade e linee ferroviarie. Del resto, proprio due giorni fa un tribunale ha stabilito che sotto la A31 Valdastico è stato sotterrato di tutto, ma restano ignoti i responsabili. Questo è il punto. C’è chi coltiva campagne, costruisce strade e ferrovie, disinteressandosi completamente dell’ambiente e della salute della maggior parte dei veneti. E lo fa impunemente. Torniamo a dirlo ad alta voce: vogliamo un Veneto pulito, sano e in guerra quotidiana contro i criminali dell’ambiente – concludono i consiglieri – anche con l’arma potente della corte europea per i reati ambientali che abbia sede a Venezia». (t.d.b.)