Cappella degli Scrovegni, il mistero della cometa di Giotto

Possiamo certamente escludere che fosse la cometa di Halley. Che cos’ha visto allora il celebre pittore?

Un enigma ancora irrisolto, legato proprio alla Stella di Natale e al ciclo degli affreschi di Giotto, che vanno dall’Antico al Nuovo Testamento fino al Giudizio Universale, nella bellissima Cappella degli Scrovegni di Padova vicino alla Chiesa degli Eremitani. Gli Scrovegni erano una famiglia, diremmo oggi, di usurai, che, per farsi perdonare dalla Chiesa, incaricò Giotto di raffigurare la storia della salvezza in 38 riquadri. Il mistero della Cometa di Natale è legato alla raffigurazione della Natività. Sulla capanna Giotto raffigura una sfera di fuoco con un prolungamento, a forma di cono di colore rosso che termina con un pezzo colorato nero. Circa 40 anni fa una astronoma americana disse, che quella stella vista da Giotto e poi raffigurata era la cometa di Halley. In verità nel 1301 ci fu effettivamente il passaggio della cometa Halley e quindi prima che Giotto affrescasse la Cappella degli Scrovegni.

In cosa consiste il piccolo giallo che resiste da secoli? La cometa Halley viene descritta di colore bianco dalle antiche cronache degli astronomi orientali. Le code delle comete osservate e fotografate non sembrano somigliare a quella dipinta da Giotto. Nel periodo cui fa riferimento Giotto un’altra cometa attraversò il cielo. La Cometa di Halley fu descritta per la prima volta nel Talmud nel 66 a.C. Ancora oggi resta l’enigma su cosa vide Giotto. La Cometa di Halley è stata vista nel 1975 e il prossimo passaggio è previsto per il 2071, esattamente un ciclo di 75 anni. Un’altra cometa sta per raggiungere il massimo di luminosità per fine mese.

(Ph. Shuttersock)