Muro di pregiudizi davanti alla capanna: bufera sul presepio “politico”

Cioni, consigliere comunale di centro destra di Schio (Vi) ha denunciato l’iniziativa su Facebook

E’ polemica sul presepio nella chiesa di Enna a Torrebelvicino, nel Vicentino. Dopo le rappresentazioni della Natività su gommoni o con giubbotti salvagente, i parrocchiani di Val Leogra hanno scelto di porre un muro davanti alla capanna, dove i mattoni recano il nome di alcuni mali sociali, come “omofobia”, “rifiuto”, “intolleranza”.

L’idea non è piaciuta al consigliere comunale di centro destra di Schio Alex Cioni: «Ecco l’ennesimo presepio pensato ovviamente dai buoni con il chiaro intendo di dispensare gratuiti messaggi di fraternità conditi immancabilmente da strumentali insinuazioni politiche – scrive su Facebook – Se consideriamo che la narrazione dominante eterodiretta dal mainstream e veicolata dalle sinistre è di ritenere che i costruttori dei muri (odio, intolleranza, omofobia, xenofobia, etc.) siano i cosiddetti sovranisti capitanati da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, è naturale chiedersi se questa raffigurazione della Natività pensata ad Enna in quel di Torrebelvicino non sia anch’essa una conseguenza della medesima narrazione».

«Persino l’ignoranza è descritta nel presepio come un muro da abbattere. Della serie: se non la pensi come me, sei automaticamente un grezzo ignorante populista. La mia è forse un’interpretazione fantasiosa? – conclude Cioni – in questo modo l’iconografia della Natività viene manipolata per finalità tutt’altro che nobili e che nel contempo alimentano polemiche che oggettivamente andrebbero casomai affrontate in altre sedi. Non mentre si visita un presepio».

 

 

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