Antonio e Giulia nella cucina di Masterchef grazie ai loro amori

Sono due i veneti che hanno superato le durissime selezioni del talent culinario: Lorenzon, di Bassano, e Busato, originaria di Mira e trevigiana di adozione

Dopo estenuanti selezioni che hanno visto la partecipazione di centinaia di cuochi amatoriali, sono due i veneti che quest’anno sono riusciti ad accedere nella cucina più guardata d’Italia, quella di Masterchef, il talent giunto alla nona edizione. Antonio Lorenzon, 43enne di Bassano, e Giulia Busato, 31, veneziana ma residente a Treviso, sono riusciti a sbaragliare la concorrenza superando la prova finale dedicata alla pasta. Entrambi hanno una cosa in comune, oltre al talento tra i fornelli: sono stati iscritti dai rispettivi partner, lo storico compagno per lui e la moglie per lei.

E così da giovedì prossimo, alle 21.15 su Sky e NOW TV, inizierà ufficialmente la gara, con il meccanismo ormai già rodato e conosciuto dal pubblico, tra Mystery Box, Invention Test e Pressure Test. Quest’anno però a loro si aggiungerà una prova totalmente nuova: lo Skill Test, una sorta di “esame a sorpresa” che coinvolgerà tutti i concorrenti, senza esclusioni, mettendoli alla prova su una specifica abilità richiesta dai giudici.

Chi sono

ANTONIO LORENZON
43 anni, Bassano del Grappa (VI), art director

Cresciuto in una famiglia unita, ha un compagno da 17 anni e hanno in programma di sposarsi nel 2022, nel giorno del loro ventesimo anniversario. Sono molto uniti e complici e il loro rapporto è invidiato da tutti gli amici: è stato lui a iscriverlo a MasterChef. La passione per la cucina è nel DNA della famiglia: dalla madre ha imparato la tecnica e la tradizione, dal padre la sperimentazione. Per deformazione professionale, quando pensa a un piatto parte dall’aspetto estetico. Dice di essere molto preciso e ordinato, ma soprattutto autocritico. Il suo sogno è vincere MasterChef e aprire un B&B all’italiana a Nizza.

GIULIA BUSATO
31 anni, Treviso, impiegata

È cresciuta con i nonni perché suo padre vent’anni fa si è trasferito in Germania. È sposata con Alessia da un anno e lavora come operatrice di Patronato. Si definisce una buona forchetta, ma il suo amore per i fornelli è nato tardi, non riesce a non pensare a un futuro nella ristorazione. Appassionata di cucina fusion e orientale. Si è sempre gestita autonomamente, si definisce avventuriera e in cerca di nuovi stimoli. Dice di essere molto severa con sé stessa. Non regge bene il giudizio e la pressione ma, dice, «avevo bisogno di alzarmi da quel divano e prendere in mano la mia vita».