Melegatti, l’anno della rinascita: ora si comincia con le colombe

L’ad Spezzapria: «Questo Natale è stato il primo vero banco di prova con una produzione di alcuni milioni di pandori». In cantiere produzione continuativa e per l’estero

“Sappiamo che la strada sarà lunga e in salita. Ma abbiamo già fatto molti passi in avanti e raggiunto i primi
obiettivi, tornando sugli scaffali. In cinque anni contiamo di riportare la Melegatti al fatturato di qualche anno fa”, attorno ai 70 milioni di euro. Ad affermarlo in un’intervista a ‘La Stampa’ è Giacomo Spezzapria, il presidente dell’azienda del pandoro ed esponente della famiglia che l’ha rilevata dal fallimento nel settembre del 2018.

Il 2019, rileva, è stato “un anno di ripartenza in cui siamo riusciti a rimettere in funzione le linee e a sfornare prodotti con la qualità di un tempo. Questo Natale è stato il primo vero banco di prova”. L’anno scorso, aggiunge, “avevamo messo in commercio poche centinaia di migliaia di pandori. Quasi un gesto simbolico per ringraziare chi ci era stato vicino e per far vedere che il prodotto c’era ancora. Quest’anno la produzione, proseguita da agosto fino alla prima settimana di dicembre,è stata di alcuni milioni di pezzi tra pandori e panettoni. Da gennaio cominceremo con le colombe”.

Il gruppo ora punta a diversificare. “Sì – sottolinea Spezzapria-, stiamo pensando anche a produzioni continuative. Ma vanno studiati i bisogni dei consumatori.Cerchiamo qualcosa di nuovo, non copie dell’esistente.E poi vogliamo espandere la vendita all’estero”: “si può avere successo soprattutto dove è forte la comunità italiana: penso a tutta l’Europa ma anche all’America”.

(Ph Melegatti Instagram)