Salute: da cure miracolose a vaccini, le fake news più virali nel 2019

Roma, 30 dic. (Adnkronos Salute) – Una gang di medici cattivissimi nasconde all’umanità la cure per il cancro, le bacche sono più efficaci dei vaccini e mangiare i noodles (gli ‘spaghetti’ asiatici) può uccidere. Sono alcune delle ‘fake news’ più diffuse del 2019, che hanno spopolato sui social a colpi di post e articoli ‘acchiappa-click’, secondo un’analisi di ‘Nbc News’. La ricerca ha evidenziato che quest’anno i primi 50 articoli hanno raccolto oltre 12 milioni di condivisioni, commenti e reazioni; circa un terzo erano articoli virali che promuovevano cure mai provate sui tumori.
Per cercare le parole chiave correlate alle più comuni malattie e cause di morte negli Usa, è stato utilizzato lo strumento di analisi dei social media BuzzSumo.com. Inoltre, la ricerca è stata ampliata per includere argomenti legati alla salute regolarmente oggetto di campagne di disinformazione.
“Tra le bufale sulla salute più virali nel 2019 – riporta Nbc News – c’è la presunta cospirazione di medici e lobby legate a ‘Big Pharma’ che starebbero nascondendo una cura miracolosa contro il cancro. Nel mese di aprile l”articolo’ ‘Cancer industry not looking for a cure; they’re too busy making money’ ha raccolto 5,4 milioni di condivisioni sul sito ‘Natural News’. Ma il presunto articolo ha avuto l’eco più vasta su Facebook dove ‘Natural News’ ha quasi 3 milioni di follower. A giugno il pezzo è stato bandito dal social perché utilizzava informazioni fuorvianti o imprecise”. Un altro articolo, la cui fonte era una ricerca vera molto pubblicizzata, ha riguardato il cancro ed è apparso su ‘Florida Fox’. Il testo era incentrato su un vaccino sperimentale per il tumore al seno: è stato condiviso da 1,8 milioni di utenti.
Secondo l’indagine, c’è una cospicua speculazione sulle fake news in salute legate anche al fenomeno del ‘clickbait’ ovvero l’acchiappa-click spregiudicato che trova sui social linfa vitale per chi vuole speculare e guadagnare con le bufale. L’esempio citato dalla ricerca è ad esempio l’articolo ‘Scientists warn people to stop eating instant noodles due to cancer and stroke risks’, che mette in guardia i consumatori nel mangiare i famosi spaghetti orientali istantanei. Il pezzo, che ha avuto 300 mila ‘Mi piace’, mentre suggerisce di stare attenti al cibo industriale lavorato inserisce alcune informazioni su cure naturali che non hanno nessun fondamento scientifico o anche vere e proprie pubblicità su integratori miracolosi.
Non sono mancate anche fake news su alcune piante. “‘Lo zenzero è 10.000 volte più efficace nell’uccidere il cancro rispetto alla chemio’, così recitava il titolo di un articolo che ha avuto oltre 800 mila condivisioni – sottolinea lo studio – Quest’anno sui social sono state protagoniste molte piante: il succo di foglie di papaia, il fiore di sambuco, i datteri, il timo, l’aglio, il gelsomino, il lime, l’okra e altre erbe. Tutti sponsorizzati come cure per il cancro, il diabete, l’asma e l’influenza”.
Ma non tutte le false notizie sulla salute del 2019 suggerivano nuovi trattamenti miracolosi. Molte ‘bufale’ riguardano ancora i vaccini. “Un’arma fondamentale per proteggerci da tante malattie, considerata sicura dalla comunità medica e scientifica, ma che molti gruppi anti-vax ben finanziati, senza formazione medica o esperienza – evidenziano gli autori della ricerca – hanno preso come bersaglio per una campagna di disinformazione accusando i vaccini di procurare gravi danni fino alla morte”.
A guidare nel 2019 la battaglia contro i vaccini sono stati i siti: ‘Natural News’; ‘Children’s Health Defense’, un’organizzazione guidata dall’attivista anti-vax Robert Kennedy Jr; e ‘Stop Mandatory Vaccination’, un sito web guidato dall’attivista Larry Cook. “I loro contenuti anti-vaccini hanno generato oltre un milione di condivisioni”, hanno sottolineato i ricercatori.
Le conclusioni della ricerca evidenziano che “l’impatto della disinformazione sulla salute può essere enorme”. Ad esempio, suggeriscono gli esperti: “Può abbassare i livelli di copertura al di sotto dell’immunità di gregge, causando un danno sulle scelte dei genitori e spostando la loro attenzione su trattamenti alternativi che non hanno validità scientifica”. Per combattere chi diffonde le fake news sulla scienza e la medicina, lo studio sottolinea che “ci vorrebbero più controlli su quello che viene postato sui social e nel web, verifiche che sono però rare e sporadiche”.

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