Epifania della Terra, Covepa celebra in Vallugana: «Una comunità forte e calpestata»

Il comitato contro la Pedemontana ripropone il tradizionale appuntamento dedicato al rispetto dell’ambiente

Anche quest’anno il CoVePA ha organizzato l’incontro per l’Epifania della Terra ai cantieri della Pedemontana Veneta. Il comitato si riunisce lunedì 6 gennaio 2020 ore 14 in Località Vallugana/S. Tomio via Tirondolo, 11 a Malo (VI) per celebrare l’Epifania di nostra Madre Terra ai cantieri di Vallugana a San Tomio di Malo: «Saremo ospiti del Comitato Residenti Vallugana, che con una storica sentenza hanno ottenuto il rispetto della legge per i lavori nel tunnel Malo-Castelgomberto della SPV. Celebreremo l’Epifania in una terra violentata nelle sue viscere, saremo accolti da una comunità forte, ma colpita da una strada che calpesta la vita degli uomini, delle donne e dei loro figli».

«Non è inutile ricordare i molteplici significati di quest’opera fallimentare e i recenti sfracelli rispetto al continuo e ripetuto mancato rispetto della terra che la Pedemontana Veneta attraversa. In questa parte del territorio continua l’orrenda partita sulla pelle dei cittadini che abitano il Veneto – dicono i portavoce Matilde Cortese, Massimo Follesa ed Elvio Gatto – Ma in questo luogo una comunità sapiente che non dimentica gli scartati e che si unisce praticando la solidarietà, sa lottare e ottenere risultati, è questa pratica e questa paziente operosità che vogliamo praticare».

«E’ anche il cantiere dove è morto un operaio nel 2016 e un’altro all’inizio del 2019, per cui non sono state chiuse le indagini sulle responsabilità, né vi è giustizia, e non smetteremo mai di invocarla. In questo cantiere gli episodi di violenza non sono mancati, anche di recente tra gli operai e verso i residenti. Stringiamoci attorno a una comunità che lotta e celebriamo il dono di nostro Signore che si rivela nella nostra Madre Terra, di cui vogliamo essere custodi e non sfruttatori cechi» proseguono.

La conclusione con le parole di don Albino Bizzotto, che sarà presente all’Epifania: «Il nostro fratello Papa Francesco ci dice che la nostra non è semplicemente un’epoca di cambiamenti, ma è un cambiamento di epoca. Non siamo nella cristianità, non più!” E’ più semplice lasciarci impressionare dal negativo che cogliere la vita nell’umanità di tante persone e di tante comunità. L’augurio che ci facciamo è di mantenere forte lo sguardo sui fermenti di vita e di rinsaldare la speranza con le esperienze quotidiane di umanità, anche se non vediamo risultati e i tempi dell’attesa sono più lunghi del nostro desiderio. Sarà importante anche mantenere i collegamenti con le esperienze di quanti nel silenzio continuano a lavorare con fiducia in tutti i settori dove la vita ha bisogno di essere riconosciuta e curata, partendo dagli “scartati”».