Iva: come detrarre le fatture a cavallo dell’anno

Un vademecum della Cgia di Mestre su come gestire gli ultimi documenti arrivati

Per la detrazione dell’Iva è richiesto, oltre al verificarsi del momento impositivo, anche la concreta ricezione (ed annotazione nel registro acquisti) della fattura che certifica l’operazione di acquisto. Lo ricorda la Cgia di Mestre in una nota.

Per le fatture a cavallo d’anno, per le quali la fattura è stata emessa nel 2019, ma risulta ricevuta nel 2019 ed annotata solo nel 2020: va annotata “separatamente” nel registro acquisti, procedendo alla detrazione solo nel Mod. Iva 2020 (per l’anno 2019), senza rientrare in una liquidazione Iva; ricevuta nel 2020 (ed annotata a gennaio): risulta ordinariamente detraibile nella liquidazione di gennaio.

In tale sede non è applicabile il più ampio termine per l’annotazione introdotto dal DL 119/2018; infatti  in generale la detrazione spetta con l’annotazione delle fatture entro il termine della liquidazione periodica; in deroga tuttavia tale concetto non si applica per le fatture “a cavallo d’anno”.

(Ph Shutterstock)

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