Il menù antispreco, mezzo miliardo di avanzi dopo le Feste

Roma, 2 gen. (Adnkronos) – Circa mezzo miliardo di avanzi rimasti sulle tavole imbandite per le feste di fine anno che nella stragrande maggioranza delle famiglie vengono riciclati in cucina anche per una crescente sensibilità verso il taglio degli sprechi per motivi economici, etici ed ambientali. E’ quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Ixè che evidenzia come più di otto italiani su dieci (83%) dopo la festa mettano nel piatto gli avanzi dei cenoni.
Solo il 15% delle famiglie è stata oculata e dichiara di non aver lasciato avanzi – sottolinea la Coldiretti – mentre il 2% dona in beneficenza e nessuno sostiene di buttare il cibo.
“Per molti continua dunque il tour de force in cucina con polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce che sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare – continua la Coldiretti – un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille”.
Non solo. La frutta secca in più, suggerisce l’assoziazione dei coltivatori, può essere facilmente caramellata per diventare un ottimo ‘torrone’ mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci più tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme.
“Recuperare il cibo è una scelta che – continua la Coldiretti – fa bene all’economia e all’ambiente anche con una minore produzione di rifiuti”.
Per il tradizionale appuntamento di fine anno con la tavola gli italiani hanno speso 2,4 miliardi di euro, il 14% in più rispetto allo scorso anno. Con il Capodanno si stima che – conclude la Coldiretti – siano state stappate in Italia circa 74 milioni di bottiglie di spumante, ma durante la notte più lunga dell’anno sono stati consumati anche 6 milioni di chili di cotechini e zamponi serviti assieme a milioni di chili di lenticchie.