Ricostruzione post Vaia, via 500 mila metri cubi di detriti dal lago di Alleghe

«Sono stati avviati e procedono in maniera spedita i lavori di pulizia del lago di Alleghe. Come promesso, impegno massimo per la messa in sicurezza e per riportare i luoghi devastati da Vaia alla loro bellezza. Il lago di Alleghe con i Serrai di Sottoguda sono interventi simbolo, ma ricordo che i cantieri sono quasi mille». A dare la notizia in un comunicato è Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, qui nei panni di “Commissario Delegato per i Primi Interventi Urgenti di Protezione Civile in Conseguenza degli Eccezionali Eventi Meteorologici che hanno interessato il Territorio della Regione Veneto a partire da ottobre 2018” che nei giorni scorsi ha ricevuto un report di dettaglio dal Soggetto Attuatore dell’opera Veneto Acque Spa.

L’ intervento progettato prevede la pulizia del lago con la realizzazione di un sistema di sicurezza in caso di piene con un importo stanziato complessivamente di 8000000 di euro. Va ricordato che tale intervento, insieme al rispristino dei Serrai di Sottoguda, rappresentano le due maggiori opere finanziate per il ripristino dei danni alluvionali post Vaia.

I lavori sono stati avviati nell’ottobre 2019 e in soli 28 giorni lavorativi, comprensivi anche delle opere di accantieramento, sono stati estratti circa 18000 metri cubi di materiale con l’ausilio di escavatori, ruspe autocarri e dumper. La prima fase di lavoro ha visto anche l’avvio della fase di disbosco di alcune aree di stoccaggio del materiale escavato con rimozione di alberi abbattuti dall’evento alluvionale.

Le operazioni di scavo sono state possibili grazie alla collaborazione di Enel Green Power che, regolandone le portate idriche, ha consentito l’abbassamento del livello del Lago di Alleghe, senza che vi siano contro indicazioni di tipo ambientale e visivo per la stagione turistica invernale sul Comprensorio Ski Civetta.

Il progetto prevede un primo stralcio di lavori per la rimozione di circa 207000 metri cubi di materiale alluvionale depositato nell’area lacustre dal torrente Cordevole. Nel successivo stralcio si provvederà all’ulteriore dragaggio di circa 293000 metri cubi di materiale. Complessivamente saranno, dunque, asportati 500000 metri cubi di materiali depositati nel lago in seguito alla disastrosa tempesta Vaia dell’autunno 2018.