Napoli, aggredita dottoressa 118: terzo caso in 48 ore

Roma, 3 gen. (Adnkronos Salute) – Ancora un camice bianco aggredito a Napoli: è il terzo caso dall’inizio del 2020. Lo riferisce su Facebook ‘Nessun tocchi Ippocrate’, l’associazione di medici e operatori sanitari che da anni combatte contro il fenomeno. “Una collega (medico) del 118, postazione aeroporto, è stata insultata e strattonata da un paziente psichiatrico”, sottolinea il post dell’associazione che ricorda: “Siamo alla terza aggressione in 48 ore, siamo in piena guerriglia urbana! Il 2020 è iniziato proprio male per la sanità partenopea!”. Gli altri due casi riguardano una , e gli operatori di un’ambulanza dopo che era stato lanciato un petardo sotto il mezzo di soccorso. “Dal racconto della collega – prosegue il post dando voce in prima persona alla dottoressa – l’aggressione è avvenuta fuori al San Giovanni Bosco”.
“Lo avevo portato dentro per il colloquio con la collega psichiatra, è uscito eludendo ogni controllo, l’ho rincorso, mi ha visto e mi ha afferrata per un polso trascinandomi verso l’ambulanza. Mi sono liberata con forza e poiché ho visto che ero da sola, gli ho dato le spalle per scappare dentro il nosocomio, lui mi ha afferrata per la giacca facendomi perdere l’equilibrio. Per fortuna i presenti (parenti dei ricoverati) mi hanno aiutato a rialzarmi e mi hanno difeso da ulteriori attacchi”. “Siamo stanchi di essere nascosti dietro alibi come ‘il paziente ha problemi psichiatrici, è normale che aggredisce!’ – rimarca l’associazione – Noi rispondiamo che questo alibi non giustifica la violenza tantomeno nei confronti di una donna”.
AMBULANZA DATA ALLE FIAMME A SASSARI – Un’ambulanza della Croce Medica di Sassari è stata data alle fiamme la scorsa notte nella città turritana. E’ la seconda volta, nel giro di poche settimane, che l’associazione di volontariato viene presa di mira. Sull’episodio interviene il presidente nazionale della Società Italiana Sistema 118, Mario Balzanelli, che definisce quanto accaduto a Sassari “l’ennesimo gesto incivile, inqualificabile, assurdo, contro una ambulanza del Servizio Emergenza Territoriale”.
Scrive ancora Balzanelli su Fb che “va compreso che un mezzo di Soccorso del Sistema 118 è uno strumento prezioso al servizio della comunità. E’ impensabile ritenere che possa avere un qualsiasi senso esprimere un qualsivoglia messaggio, anche di protesta, o di straordinaria esplosione di rabbia distruggendo una ambulanza che compie la sua ‘fatica’ quotidiana, insieme agli operatori, salvando vite. Il 118 nazionale ha bisogno – urgentissimo – di cambiare pagina, di essere sostenuto dalle istituzioni, di essere messo nelle migliori condizioni per poter adempiere, in un contesto clinico di doverosa eccellenza, la sua alta mission istituzionale”. Quindi l’appello al ministro della Salute, Roberto Speranza, affinché il 118 Italia sia riconosciuto, nei fatti e non solo a parole, quale baluardo insostituibile della tutela tempo dipendente della vita di tutti.

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