Tagli ai Comuni, rivolta in Veneto: «Basta ciacole, disobbedienza»

Il sindaco di Santa Lucia di Piave (Treviso) Riccardo Szumski commenta su Facebook e lancia in un video una proposta dopo l’annuncio del taglio di 8 milioni di euro ai Comuni veneti, denunciato dal presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti e dal presidente dell’Anci Veneto Mario Conte. «Caro Conte, è inutile che scrivi sui giornali che sei arrabbiato- ha detto Szumski – tanto sono 10 anni che ci hanno fregato quello che dovevano darci coi trasferimentii, e infatti sono 10 anni che io non sono più iscritto all’Anci. Ma ti faccio una proposta seria: i sindaci dei 500 Comuni del Veneto devono disobbedire. Possiamo dare un segnale rispetto ai taglieggiamenti che subiamo anche in questi giorni, alle differenze con le altre parti d’Italia, a cui tutto è concesso mentre noi dobbiamo fare i bravi e versare l’ultima lacrima, l’ultimo scheo. 500 sindaci del Veneto, che fanno non cose clamorose perché non tutti hanno il coraggio, ma cominciamo a non fare alcune pratiche burocratiche».

«Cominciamo a non mandare queste cose a Roma, poi vedrai che se vedono che 500 sindaci non mandano, non mandano a casa 500 sindaci, cominciano a farsi delle domande e avere un po’ più di rispetto per questo territorio. Perché l’ora della ciàcole – conclude il primo cittadino di Santa Lucia – l’è finìa da un tòc».