Pazzini rilancia l’Hellas a Ferrara

Il centravanti goleador e uomo squadra in una delle migliori partite della squadra di Juric. La C scalda i motori, una settimana al ritorno in campo

Proprio non si può dire che le tre settimane di sosta abbiano fatto male all’Hellas. Torna in campo a Ferrara, nella trasferta in casa della SPAL, impegnativa perché è contro una concorrente alla salvezza, e porta a casa tre punti importantissimi proprio in quella prospettiva. Terza vittoria esterna per la squadra allenata da Ivan Juric, dopo quelle a Lecce (2a giornata) e a Parma (10a). E, soprattutto, finalmente vittoria, che mancava da tre turni in cui i gialloblu avevano raccolto appena un punto. Conseguente risalita in classifica ai piani centrali, quelli che sembrano più consoni quest’anno alla neo-promossa.

Se c’è un giocatore dell’Hellas da indicare come uomo-partita (ma sono stati tutti bravissimi) quello è senz’altro Giampaolo “Pazzo” Pazzini, 35 anni, centravanti di lungo corso in maglia gialloblu, 6a presenza stagionale ma 1a da titolare (il minutaggio precedente ammontava a poco più di 45’). Uno che ha firmato 138 gol in carriera (113 in Serie A), anche se ha una certa età e tanti campionati nelle gambe, non smette mai di farne, non disimpara mai. E Pazzini è stato il match winner a Ferrara, segnando dopo un quarto d’ora la prima rete dell’Hellas e improntando l’abbrivio della gara a proprio favore. È anche il caso di ricordare che è stato sempre lui ad avviare, nell’ultima partita giocata prima della sosta, la remuntada contro il Toro con il gol dell’1-3 segnato praticamente appena sceso in campo. Alla SPAL avrebbe anche potuto fare più male, perché ha avuto altre due occasioni ma non gli è riuscito il bis. Sono piaciuti soprattutto il suo atteggiamento, la voglia, la collaborazione al gioco.

Ma tutta la squadra è andata alla grande. La SPAL è stata dominata, il centrocampo gialloblu ha imperversato in lungo e in largo: Faraoni e Lazovic indifendibili sulle fasce, in mezzo Veloso inappuntabile regista e Pessina al posto di Amrabat squalificato. E poi c’è l’invenzione più interessante di Juric, i due trequartisti dietro l’unica punta (che spesso è un falso nueve): a Ferrara il trio era composto da Zaccagni, Verre e Pazzini, difficili da controllare per una difesa spallina che non ha giocato certo la sua partita migliore, sempre pronti a tentare il tiro o l’assist.

È stata proprio una trasferta riuscita per l’allenatore di Spalato, che ha festeggiato pure con il raddoppio firmato da Stepinski (anche lui al bis dopo il centro con il Toro, che era stato il primo stagionale) e con la ricomparsa sul prato di Badu, all’esordio in campionato dopo lungo infortunio.

Adesso vediamo cosa succede con il calciomercato, perché l’Hellas ha alcune richieste pesanti per Kumbulla, Rrahmani e Amrabat e può essere che il trasferimento sia già in questa fase, anche se il club preferirebbe a fine stagione.

Si sa che serve un attaccante perché il reparto, con o senza Pazzini, è sguarnito dopo l’infortunio di Salcedo e Stepinski e Di Carmine devono confermare i segnali che hanno dato ultimamente di una rinnovata confidenza con il gol.

Intanto in B finalmente si riposa e in C si scaldano i motori perché il calendario concede ancora una settimana prima del ritorno in campo. Gran lavoro per i ds quindi, a Venezia e Verona sponda Chievo, che qualche aggiunta dovrebbero proprio farla. A Cittadella invece il dg/ds Stefano Marchetti non sembra aver fretta ma non è escluso che poi qualche giocatore interessante e nel contempo low cost lo tiri fuori dal suo cilindro di mago del mercato.

Vicenza per ora immobile nelle trattative, Magalini cerca di cedere i giocatori meno utilizzati (Curcio in primis) ma per ora le richieste, a quanto si legge, sono più sondaggi che trattative. In entrata si punta ad un attaccante (e nomi ne sono fatti ogni giorno nelle pagine sportive e sui blog) ma è evidente che prima si dovrà fargli spazio perché in forza ce ne sono già quattro e mica si può fare collezione.

Il Padova sembra molto più attivo e non potrebbe essere che così visto che le speranze di rientrare in corsa per la promozione diretta o almeno per il piazzamento migliore nei play off passano inevitabilmente per i risultati del calcio mercato. Sean Sogliano è a caccia di due punte, indispensabili per una squadra che proprio nella fase offensiva è sembrata carente, e si guarda attorno anche in Serie B, a dimostrazione dei buoni propositi. Per i biancoscudati il tempo stringe però e già dalla prima di Ritorno dovrebbero andare in campo con una line-up aggiornata.

(Ph. Facebook – Giampaolo Pazzini)