Vaca mora, la locomotiva a vapore che scalava l’Altopiano di Asiago

Per i tempi che correvano era davvero una sfida di ingegneria. Riusciva a portava turisti, pendolari e merci per le ripide salite che raggiungevano picchi anche del 12.5%

Vaca mora: si chiamava così il treno dalla locomotiva nera e dai vagoni rossi che si inerpicava, partendo dalla pianura, all’Altopiano di Asiago. La sua storia viene spiegata dalla pagina Facebook Veneto a 360 gradi che ricorda come la ferrovia Vicenza-Schio venne inaugurata nel 1876 diventando la spina dorsale della rete ferroviaria dell’Alto vicentino. Era lunga 32 chilometri e prevedeva una stazione a Thiene, a Villaverla, a Caldogno e a Motta.

Dopo qualche tempo la rete ferroviaria venne estesa in altre brevi tratte: Torrebelvicino-Schio (1885 e dismessa nel 1925) lunga 2,8 chilometri, Schio-Rocchette (1885 e dismessa nel 1949) lunga 10,5 chilometri, Rocchette-Arsiero (1885, modificata nel 1933 per evitare gli incroci con la viabilità stradale, dismessa nel 1949), lunga 7,7 chilometri, Thiene-Rocchette (1907 dismessa nel 1964) lunga 10,9 chilometri e Rocchette-Asiago (1910 e dismessa nel 1958) lunga 21,2 chilometri.

«Per i tempi che correvano, era davvero una sfida di ingegneria: e la “vaca mora” riuscì cavalcare per anni le ripide salite dell’altopiano (picchi del 12.5%): non solo passeggeri per i turismo ma anche per le merci tra cui il legname ed il marmo rosso vista l’abbondanza dell’altopiano».