«Post su Acca Larenzia, carabinieri “servi dello Stato”: Rucco tolga Sicurezza a Naclerio»

Colombara (Quartieri al centro) e tutti i gruppi di opposizione all’attacco del consigliere Fdi e dell’assessore Giovine di Vicenza

«Gli esponenti di questa amministrazione ci hanno abituato a un uso dei social superficiale e sconsiderato, spesso nell’assordante silenzio del Sindaco. Per questo non ci stupiscono le uscite odierne (ndr: ieri, martedì 7 gennaio) dell’assessore Giovine e del consigliere Naclerio, da poco delegato dal Sindaco alle politiche per la sicurezza,che ricordano con dei post su Facebook i fatti del 7 gennaio 1978 avvenuti in Via Acca Larenzia a Roma, dove trovarono la morte tre giovani militanti del Movimento Sociale Italiano. Quello fu un vile e ingiustificabile agguato, purtroppo uno dei tanti che insanguinarono il nostro Paese negli “anni di piombo”, frutto del crescente odio politico e ideologico che contrappose l’estrema destra e l’estrema sinistra».

Così in una nota il consigliere Raffaele Colombara (Quartieri al centro) e tutti i gruppi di opposizione nel consiglio comunale di Vicenza. «A più di quarant’anni da quei fatti ci aspetteremmo, soprattutto da chi riveste cariche istituzionali, riflessioni e commenti saggi e ragionati, non slogan utili solo a gettare ulteriore benzina sul fuoco. Il consigliere e l’assessore invece postano l’immagine della lapide posta nel luogo dell’attentato che nel 2012 ha sostituito la dicitura “vittime della violenza politica” con “assassinati dall’odio comunista e dai servi dello Stato” – prosegue il comunicato – Quel “servi dello Stato” si riferisce all’arma dei Carabinieri di cui faceva parte il capitano Sivori, inizialmente accusato della morte di Stefano Recchioni, ma poi definitivamente prosciolto. Quel “servi” non sta per servitori, ma per schiavi; e che Giovine e Naclerio, quest’ultimo delegato dal Sindaco alla Polizia Municipale tanto da poter usufruire di un proprio ufficio nella sede di Contrà Soccorso Soccorsetto, si avventurino in tali commenti è per noi inaccettabile».

Dopo aver ricordato militari che hanno perso la vita negli anni di piombo, i gruppi di opposizione attaccano: «Consigliamo a Giovine e a Naclerio un ripasso della storia del nostro Paese e delle responsabilità che competono ad un amministratore pubblico. Nel frattempo, assieme alle loro pubbliche scuse alle forze dell’ordine, ci aspetteremmo dal Sindaco Rucco, per rispetto nei confronti degli agenti della Polizia Locale, il ritiro della delega alla sicurezza al consigliere Naclerio».

 

 

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