Berti (M5S): «Da probiviro mi ispiro a Casaleggio sr»

Il capogruppo veneto: «Per noi gli impegni presi vengono prima di tutto, anche di equilibri politi e interessi personali. A differenza dei vecchi partiti noi le regole le rispettiamo»

Jacopo Berti, capogruppo del M5S al Consiglio regionale del Veneto, è uno dei probiviri che hanno decretato l’espulsione di Gianluigi Paragone dal Movimento. Nei giorni scorsi aveva dichiarato ironico a Un giorno da pecora su Rai Radio1: «Paragone mi ha intenerito, mi ha riempito il Natale di bontà. Non è colpa mia se uno non rispetta le regole. La questione è semplicissima: si è applicato il regolamento in maniera omogenea e oggettiva. Sono tranquillissimo, siamo tutti tranquillissimi perché abbiamo agito nel pieno rispetto delle regole. Paragone dice che io sono il nulla? Mi sento molto leggero, prendo cognizione di questo mio nulla e sorrido…».

Oggi, invece, ha scritto sulla sua pagina Facebook: «Come avrete letto, in questi giorni sono a Roma nel mio ruolo di Probiviro per la questione delle mancate o ritardate restituzioni da parte di alcuni eletti. La differenza tra il MoVimento 5 Stelle e i partiti è che per noi gli impegni presi vengono prima di tutto. Prima degli equilibri politici e, soprattutto, prima degli interessi personali. A differenza dei vecchi partiti, noi le regole le rispettiamo. E chi non lo fa, è fuori. Gianroberto diceva che “quando si deroga una regola, praticamente la si cancella”. Io e gli altri Probiviri stiamo solo cercando di far rispettare queste regole, a tutela del MoVimento. Regole che gli eletti hanno accettato e si sono impegnati a rispettare prima di candidarsi. Siamo tutti d’accordo vero?».

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