Fenice, “Il castello del principe Barbablù”: la fiaba horror dell’uxoricida seriale

Lo spettacolo di Bartók viene preceduto da “A Hand of Bridge”, atto unico di Barber. Da venerdì 17 gennaio

Con la sua durata di circa nove minuti, A Hand of Bridge op. 35, atto unico di Samuel Barber su libretto di Gian Carlo Menotti, è l’opera più breve del repertorio corrente. Due coppie malmaritate della buona borghesia americana giocano una mano di bridge, durante la quale ogni personaggio canta un’arietta rivelatrice dei suoi intimi desideri. Il castello del principe Barbablù, che debuttò a Budapest nel 1918 dopo una serie di bocciature e rifacimenti, è ritenuto la replica di Bartók all’impressionismo musicale francese, specie al trattamento dello stesso soggetto da parte di Paul Dukas (Ariane et Barbe-bleu,1907). La celebre fiaba dell’orrore intorno a un uxoricida seriale termina con una specie di lieto fine, in quanto tutte le mogli del duca sopravvivono in splendida prigionia nel suo castello dei misteri.

La recita di martedì 21 gennaio delle 19:00 sarà trasmessa in diretta da Rai Radio 3.

Direttore Diego Matheuz
Regia Fabio Ceresa
movimenti coreografici Mattia Agatiello
Scene Massimo Checchetto
Costumi Giuseppe Palella
Luci Fabio Barettin

CAST A Hand of Bridge

David Gidon Saks
Geraldine Ausrine Stundyte
Bill Christopher Lemmings
Sally Manuela Custer

 

 CAST Il castello del principe Barbablù

Judit Ausrine Stundyte
Il principe Barbablù Gidon Saks
Il bardo Karl-Heinz Macek

Le mogli di Barbablù
Pia Mazza
Francesca Penzo
Noemi Bresciani

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

Direttore Diego Matheuz

Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

con sopratitoli in italiano e in inglese
nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice

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