«Parco della Lessina, Lega vuole ridurre del 20% superficie protetta»

L’attacco dei dem Zanoni e Bigon: «Le tutele del territorio vanno aumentare e non diminuite. Dopo Venezia sott’acqua e l’Australia in fiamme come si può fare ancora finta di niente?». Il primo firmatario Montagnoli: «No a strumentalizzazioni»

«Il Pdl leghista è una sciagura, va assolutamente impedita la riduzione del Parco della Lessinia». Queste le parole di Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente e la consigliera Pd Anna Maria Bigon. Questa mattina è stato illustrato il Progetto di legge 451 che ha come primo firmatario il capogruppo del Carroccio Alessandro Montagnoli. «Le tutele del territorio vanno aumentante non diminuite: il Veneto è la regione con il maggior incremento di consumo di suolo d’Italia e ha una percentuale di aree a parco inferiore alla media nazionale, circa la metà – attacca Zanoni – E non è certo un caso il conto altissimo pagato ai cambiamenti climatici, l’ultimo episodio è di appena due mesi fa con Venezia finita sott’acqua. Com’è possibile far finta di niente? Quanto sta accadendo in Australia è sotto gli occhi di tutti e dovrebbe essere un monito, invece qua si vogliono peggiorare le cose».

«La nuova perimetrazione e zonizzazione del Parco della Lessinia sono dannose. La Lega vuole ridurre del 20% la superficie protetta, eliminando i vaj e altre aree ricchissime di biodiversità – aggiunge la consigliera Bigon -. È sbagliato considerare i Parchi come un freno allo sviluppo a causa dei vincoli. È vero l’opposto: se ben gestite, le aree protette attraggono finanziamenti e sono un’opportunità per turismo, economia locale e nuove professioni».

La risposta del consigliere regionale leghista Alessandro Montagnoli: «Sulla modifica del Parco della Lessinia si stanno facendo molte strumentalizzazioni sia da parte di alcune associazioni che da parte di qualche politicante. Oggi in commissione è stata presentata la nuova cartografia, la settimana prossima ascolteremo i vari rappresentanti. In qualità di primo firmatario della proposta di legge mi sembra più che logico e corretto tener conto della volontà degli eletti dei cittadini e quindi dei Consigli Comunali. No quindi a polemiche strumentali e faziose ma risposte serie e concrete ad istanze giuste reclamate da decenni con la doverosa tutela ambientale della Lessinia».

(ph: shutterstock)