«Medicina: università Trento vuole Verona, non Padova. Basta giochi politici»

Tosi attacca Zaia e Sboarina: «Il primo sta lavorando ad un accordo che esclude completamente la nostra prestigiosa università mentre il secondo tace e non muove foglia»

«Sboarina continua a non muovere un dito sulla vicenda che investe l’università di Verona e in particolare il Dipartimento di Medicina, che rimarrebbe esclusa dall’accordo che la Provincia di Trento sta portando avanti con l’Università di Padova e Zaia per istituire un corso di laurea in Medicina a Trento». A risollevare il caso l’ex sindaco Flavio Tosi, che spiega la vicenda: «Medicina di Verona ha un rapporto storico con Trento e la sua università vorrebbe ampliarlo coinvolgendo la nostra università nel nuovo corso di laurea in Medicina a Trento. Purtroppo però la Provincia di Trento e il governatore del Veneto Zaia stanno elaborando un progetto parallelo con l’Università di Padova che renderebbe suddito l’ateneo trentino ed escluderebbe Verona, che ha un Dipartimento di Medicina che è eccellenza italiana».

«Ma mentre a Trento si è sviluppato un dibattito intenso sulla questione, a Verona l’unico che sta agendo per tutelare il nome della nostra università è il Magnifico Rettore Nocini con i suoi collaboratori. Da parte della politica veronese e in particolare del sindaco Sboarina c’è il silenzio più completo – attacca Tosi -. Invece il mio auspicio è che Sboarina si dia una mossa e che tutta la politica, unita, possa difendere il nome di Verona e della sua università. Se Sboarina dovesse continuare a non muovere foglia, lunedì alla riunione dei Capigruppo e in Consiglio comunale solleverò la questione. Io tuttavia mi auguro che il sindaco possa darsi una svegliata in questi giorni e cominciare a farsi sentire anche con la Provincia di Trento e soprattutto con il vero regista dell'”operazione Padova”, Luca Zaia. Lo appoggeremo senz’altro. La posta in palio è troppo alta».

(ph: imagoeconomica)