Caso Bortuzzo, spunta intercettazione: «Partito tutto per un “che cazzo vuoi”»

La rissa, che innescò la vendetta sbagliata sul nuotatore veneto 20enne rimasto paralizzato, sarebbe nata dall’ubriachezza di un amico dei due condannati che nel locale avrebbe urtato sedie e tavoli urlando cori da stadio della Roma

Emergono nuovi particolari su quel maledetto 3 febbraio quando Manuel Bortuzzo, nuotatore veneto 20enne, venne ferito da un proiettile e rimase paralizzato. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, nelle motivazioni della sentenza con cui il gip ha condannato i due aggressori Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli a 16 anni di reclusione per tentato omicidio spunta una nuova intercettazione in carcere dello stesso Bazzano: «Non mi andava che succedeva… pure per quel poraccio… quello non cammina più. È partito tutto per un “che cazzo vuoi”».

Sembra quindi che la rissa che innescò la vendetta sbagliata su Bortuzzo sia nata dall’ubriachezza di un amico dei due condannati, che nel pub di piazza Eschilo urtava tavoli e sedie urlando i cori da stadio della Roma, che avrebbe scatenato la reazione dei presenti e del personale del locale.

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