Cornedo Vicentino, operaio cade da 5 metri: gravissimo

L’incidente questa mattina

Incidente sul lavoro questa mattina a Cornedo Vicentino. Un operaio 22enne di una ditta esterna, la Pascal Impianti, è caduto da un’altezza di 5 metri all’interno della ditta Crocco Spa. L’uomo è stato soccorso immediatamente e trasportato in ospedale in elisoccorso. Le sue condizioni sono gravissime.

La nota congiunta di Crocco Spa e l’azienda appaltatrice Pascal Impianti

Il primo nostro pensiero va alla persona vittima dell’incidente e alla famiglia a cui esprimiamo vicinanza. L’incidente è avvenuto in occasione di una prestazione svoltasi nell’ambito di un contratto d’appalto tra Crocco e Pascal Impianti il cui rapporto di collaborazione è consolidato, come sono consolidate anche le prassi in termini di sicurezza che prevedono il ligio rispetto di quanto previsto dalla legge. Per Crocco e Pascal Impianti, infatti, la sicurezza delle persone è uno dei cardini del proprio operare e la stessa responsabilità viene richiesta da Crocco alle aziende che prestano servizi all’interno dei propri stabilimenti. Il contratto di appalto comprende un controllo dell’idoneità professionale dell’azienda fornitrice d’opera e di tutti gli operatori interessati dall’intervento, ivi compresa la regolarità della formazione sulla sicurezza. Nell’immediatezza del fatto, sono stati ovviamente prestati i primi soccorsi all’infortunato e fornita la documentazione del caso alle autorità competenti. Le aziende stanno assicurando la completa collaborazione con lo Spisal e le forze dell’ordine al fine di ricostruite le circostanze dell’incidente.

Il commento di Cgil, Cisl, e Uiltec UIL

«Al lavoratore e ai suoi famigliari la nostra vicinanza. Ci troviamo ancora una volta a commentare una vicenda che sembra essere la normalità, ma tale non può e non deve essere. Il lavoro deve essere portatore di dignità, emancipazione, cittadinanza e non di morte, invalidità e troppo spesso di sfruttamento. Ripetiamo, non conosciamo dinamiche o responsabilità su questo nuovo infortunio, sarà cura della magistratura indagare, ma ribadiamo con forza che si può e si deve intervenire. Va assolutamente incrementato il numero di ispettori Spisal delle ULSS per aumentare le visite preventive nei luoghi di lavoro. Va dato più spazio alla formazione, non di facciata, per lavoratori, preposti e anche imprenditori; e vanno favoriti gli investimenti in sicurezza. Come organizzazioni sindacali metteremo in campo gli strumenti a nostra disposizione per portare sul nostro territorio la massima attenzione su questo drammatico tema”.

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