«Padova, allo Iov mancano infermieri e spazi: pazienti chemio esasperati»

Il consigliere del PD Sinigaglia risponde a Zaia: «I lavoratori costretti a continui straordinari per coprire tutte le esigenze. Se l’obiettivo è spostare tutto a Castelfranco si dica chiaramente»

«Pazienti e lavoratori sono esasperati, le misure “correttive” prese sono insufficienti». Con queste parole il consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia commenta la drastica situazione che vede protagonista l’Istituto oncologico padovano, sino a ieri oggetto della protesta di Cgil, Cisl e Uil per sollecitare la direzione a rispettare l’accordo sottoscritto lo scorso ottobre, ai fini del miglioramento del servizio. Un servizio reso deficitario dal sovraffollamento causato dal day hospital per effettuare la chemioterapia allo Iov.

«Se l’obiettivo è spostare tutta l’attività a Castelfranco, come vuole Zaia, si dica chiaramente. Nel giro di cinque anni gli accessi al day hospital sono passati da 25.155 a 41.822, con un aumento del 40%. Con numeri del genere è evidente la necessità di una programmazione diversa, a partire dall’assunzione di nuovo personale e maggiori spazi. Ci sono persone che hanno bisogno di assistenza in modo dignitoso». Annunciando anche un’interrogazione alla giunta per discutere il futuro dello Iov di Padova, Sinigaglia in merito a una proroga del servizio dichiara: «Allungare l’orario di apertura del Day Hospital senza rinforzare significativamente l’organico non ha senso. Recentemente la dotazione organica è stata rivista, ma non ha ancora dato i risultati sperati. Come denunciano i sindacati, i lavoratori sono costretti a continui straordinari per coprire tutte le esigenze – ammontandosi ai numeri già troppo elevati le urgenze – così però aumenta anche il margine di errore, per cure assai delicate».

Per il consigliere del PD «occorre che ci sia una reale volontà di cambiare le cose: non vorremmo, vista la necessità di “riempire” la nuova sede a Castelfranco, che venga progressivamente svuotata la struttura padovana».