Far west in salsa veneta: “Savana Padana” al teatro Goldoni

Una campagna desolata e brutale che si staglia tra il Brenta e il Piovego, un paesaggio reale e simbolico, fa da sfondo alla black comedy “Savana Padana” prodotta dal Teatro Stabile del Veneto e in scena al Goldoni di Venezia dal 18 al 19 gennaio. Tratta dal romanzo d’esordio dello scrittore Matteo Righetto con la drammaturgia e la regia del padovano Stefano Scandaletti Savana padana è una storia di confini: quello tra i capannoni e i campi di mais, quello tra gli italiani e gli stranieri più o meno integrati, quello tra la ricchezza economica e la povertà culturale.

In queste frizioni Matteo Righetto cerca e trova il contenuto per il proprio romanzo, che è un racconto fortemente contemporaneo e sanguigno, un noir dai tratti grotteschi. La versione teatrale, adattata e diretta da Stefano Scandaletti, offre una rilettura del testo tragicomica che descrive una sorta di far west in stile padano.

La parabola è raccontata dalla voce di quattro attori Riccardo Gamba, Pietro Quadrino, Davide Sportelli, Francesco Wolf, già insieme a fianco di Scandaletti stesso nel Giulio Cesare di Àlex Rigola, produzione del Teatro Stabile del Veneto per la stagione 2016/2017. Per sopravvivere alla disperazione i quattro protagonisti cercano una rivalsa a scapito di qualcun altro, pretendendo in definitiva qualcosa indietro dalla vita.

Dopo la data veneziana lo spettacolo arriva a Padova sul palco del Teatro Maddalene dal 25 febbraio al 4 marzo 2020.

Note di regia

Un paese disperso nella pianura Padana, tra Brenta e Piovego, una fascia di terra, umida e tignosa, dove Matteo Righetto e io siamo cresciuti. Righetto ambienta proprio qui, in questo territorio che pare senza regole, il suo primo romanzo, e io scelgo di portare in scena quel panorama umano che ha formato la mia adolescenza con una rilettura tragicomica, dal sapore pulp.

Seguiamo i personaggi del romanzo nei meandri delle loro losche attività di scambio, infarcite di diatribe, conflitti, inganni: prede, predatori e strategie di sopravvivenza – l’immaginario brutale che divide il forte e il debole.

Il tempo è fermo, la natura non è indifferente alle risse degli uomini. La statua di un santo diventa nascondiglio e oggetto del desiderio.

Il motore dell’azione è affidato a questi elementi che scandiscono il clima di malessere e danno un input chiaro alla storia.

Una delle sfide e dei temi di lavoro più difficili è come affrontare una riflessione sulla libertà di azione e sulla responsabilità individuale che tocca il pensiero di noi oggi. In una società che ci invita a rompere tutti i legami, che indebolisce le condizioni della civiltà, in cui non si parla d’altro se non della necessità di proteggersi, di sopravvivere alle catastrofi in arrivo, si giunge a un punto in cui tutti si sentono liberi da principi o divieti, atti e comportamenti impensabili diventano possibili in una sorta di habitat dove tutto è permesso.

Stefano Scandaletti

Teatro Goldoni | Venezia

Savana Padana

18 gennaio ore 19.00

19 gennaio ore 16.00

dal romanzo di Matteo Righetto

con Riccardo Gamba, Pietro Quadrino, Davide Sportelli, Francesco Wolf

drammaturgia e regia Stefano Scandaletti

soundesign Lorenzo Danesin

movimenti di scena Davide Sportelli

luci Enrico Berardi

produzione Teatro Stabile del Veneto