Guerra di multiutility, Hera contro Sboarina e Rucco: «Nessuna gara»

Tommasi di Vignano, presidente della multiutility emiliana, solleva dubbi sulla regolarità della scelta di A2A

Non frecciate indirette, bensì un attacco frontale quello sferrato dal numero uno di Hera, la multiutility di Bologna con molti interessi anche in Veneto. Dalle pagine de Il Sole 24 ore Tomaso Tommasi di Vignano (nella foto) non ha certo usato giri di parole sul nascituro accordo tra la bresciana A2A e le municipalizzate di Verona e Vicenza, rispettivamente Agsm e Aim.

«Ritengo  che il modo in cui è stata scelta la strada non corrisponda pienamente alle regole del gioco – ha detto Tommasi di Vignano – Vista la nostra presenza e la nostra dotazione impiantistica in Veneto,: è un passaggio che ci ha lasciati perplessi e ci rifletteremo». Il presidente ha sollevato dubbi sul fatto che l’accordo sia arrivato senza un bando di gara e, come è noto, non è il primo a sollevare la questione. Il sindaco di Verona Federico Sboarina e il presidente di Agsm Daniele Finocchiaro sono stati ripetutamente interrogati dalle opposizioni sull’argomento, così come gli omologhi berici Francesco Rucco e Gianfranco Vivian, senza ottenere «risposte soddisfacenti».

(Ph Imagoeconomica)