Lotteria degli scontrini, Caon (FI): «Governo chiede a commercianti lavoro gratis»

La novità presente in finanziaria non convince il deputato: «E’ il negoziante che deve annotare e inviare il codice»

Una delle novità previste dalla legge finanziaria è la “lotteria degli scontrini“, che dovrebbe diventare effettiva a partire dal primo luglio. Ma qual è l’onere richiesto agli esercenti? È quanto si chiede Roberto Caon, deputato di Forza Italia. “C’è molta incertezza – afferma il parlamentare – su questa iniziativa. L’impressione è che, ancora una volta, i negozianti saranno caricati di oneri lavorativi senza un compenso. La ‘lotteria’ non è semplice da gestire: secondo le prime direttive, ogni cliente dovrà comunicare un ‘codice lotteria’ al commerciante di turno, il quale dovrà diligentemente annotarlo, inviando la pratica al sistema”.

“Lavoro extra che farà perdere tempo prezioso, in un momento in cui il commercio soffre particolarmente. In tutte le provincie italiane il numero di negozi al dettaglio continua a calare e quanti sopravvivono fanno quotidianamente i conti con la concorrenza dei colossi del web – prosegue – Nel frattempo, i governi che si sono succeduti, anziché abbassare le tasse, continuano a gravare i commercianti con nuove regole. L’anno scorso è stata la fattura elettronica, quest’anno il registratore di cassa telematico, a luglio, la ‘lotteria degli scontrini’. Ma quando si ha un’idea è giusto mettersi anche nei panni di chi la deve attuare. Non è accettabile che i commercianti lavorino gratis per il governo. Sicuramente non è questo il modo per salvaguardare le attività superstiti, quelle che mantengono ancora vivi tutti i nostri centri, a partire da quelli più piccoli”.

(Ph Shutterstock)