Mose, D’Alpaos sarcastico: «Funziona con mare calmo? E ci mancherebbe»

Il professore di ingegneria idraulica: «Non capisco tutto questo entusiasmo. Come non capisco quando la chiamano opera sperimentale: un’opera costata 6 miliardi sperimentale?»

«Non capisco questo entusiasmo». Queste le parole di Luigi D’Alpaos, professore emerito di ingegneria idraulica all’università di Padova, ad Adnkronos sul test positivo di questa mattina del Mose. «La vera prova del funzionamento deve essere fatta in condizioni di marea di una certa intensità, con una grande differenza di livelli tra
mare e laguna, con condizioni di mare impegnativo. Quello è il vero punto interrogativo, solo allora si saprà se il Mose funziona, non certo in condizioni di mare calmo come avvenuto oggi».

L’esperto è scettico: «Si sbandiera il successo di oggi, e ci mancherebbe altro che le paratoie non avessero funzionato in condizioni di mare calmo. Mi preoccupa poi questa voglia di accelerare a tutti i costi: il sistema deve essere messo in funzione sì, ma solo in condizioni di assoluta sicurezza. E poi, mi lascia perplesso quando si parla di “opera sperimentale”: un’opera costata 6 miliardi di euro, sperimentale? E che alla fine potrebbe anche non funzionare? Il Consorzio Venezia Nuova faccia chiarezza e smentisca decisamente i tecnici che mettono in discussione il funzionamento del Mose e appunto, che in condizioni critiche di moto ondoso possa non funzionare, e le paratoie vadano in “dissonanza” con un conseguente disastro».

Fonte: Adnkronos