Moraglia non molla: secondo affondo contro il Papa di Sorrentino

«L’arte è qualcosa a cui non si può mettere la museruola ma credo che ci sia anche il rispetto per i credenti»

Il patriarca di Venezia, Francesca Moraglia, torna all’attacco della serie tv “New Pope” di Paolo Sorrentino, girata all’interno dell’ex refettorio dei benedettini alla Fondazione Cini dell’isola di San Giorgio a Venezia. «L’arte è libertà, l’arte è creatività, l’arte è qualcosa a cui non si può mettere la museruola, ma credo che ci sia anche il rispetto, quello spazio è un luogo che ha un significato importante per i credenti, la croce non è un simbolo soprammobile, ed è il loro riferimento ultimo, e la croce ha una sua valenza storica, ci riporta ad un evento accaduto duemila anni fa, che ha coordinate storiche ben precise, e che per il cristiano è l’evento fondamentale della sua salvezza».

«Allora, il rispetto, l’arte può anche essere rispettosa del sentimento religioso di persone che non sono contro nessuno, non scomunicano nessuno – sottolinea il patriarca di Venezia – ma che dicono con fermezza: la croce è quell’ambito in cui non si possono svolgere scene che non sembrano, non sono, rispettose di qualcosa che si chiama Gesù Cristo, che si chiama “la croce”», avverte il patriarca che conclude deciso «Io credo che chi ha dato dei permessi debba riflettere del perchè ha dato quei permessi, di come li ha dati, e dovrebbe trarne le conseguenze».

Fonte: Adnkronos