Ex macello a Padova, centrosinistra impazzisce: Ruffini si ribella a Giordani

Il consigliere di Coalizione Civica: «Mi dissocio totalmente dal sindaco. Le istituzioni sempre più spesso si dimostrano forti con i deboli e deboli con i forti»

Lo sgombero di questa mattina dell’ex Macello di Padova su ordinanza del sindaco sta creando scompiglio nella maggioranza. Coalizione Civica, movimento del vicesindaco Arturo Lorenzoni, ha già preso le distanze in mattinata mentre Giordani ha spiegato di aver agito solo per una ragione di sicurezza.

La consigliera di Coalizione Civica Daniela Ruffini ha pubblicato un post su Facebook dove si «dissocia totalmente da quanto questa mattina il sindaco ha deciso di fare. Esprimo rammarico per un’azione che pare non sia stata condivisa e comunicata anche alle altre forze di maggioranza. In nome di quale urgenza si è dovuto sfrattare le associazioni, gli uomini e le donne che in quel luogo operavano in maniera volontaristica? Perché si sono ignorate le segnalazioni e le richieste che le associazioni, più volte, hanno inoltrato, di portare avanti insieme al Comune, un percorso di riqualificazione di quel luogo? Si sbandiera ai quattro venti la Padova Capitale del Volontariato….e a questo punto mi chiedo ma di quale volontariato parliamo?».

«Non si può sfrattare una iniziativa ventennale, presente e riconosciuta nella nostra città, e rivendicarla come cosa e azione giusta – conclude Ruffini -. Un altro spazio è stato sottratto alla città, come successe mesi addietro quando l’Ater di Padova sfratto’ alcune associazioni dalla casetta di via Cardinal Callegari, azione che il Comune allora condannò. E oggi agisce come l’Ater, murando uno spazio pubblico, sottraendolo alla collettività. Solidarietà alla Clac e condanna per le istituzioni che sempre più spesso si dimostrano forti con i deboli e deboli con i forti».