«5G, i sindaci devono sapere. Pronta interrogazione ad Arpav»

Giorgetti (FdI), vicepresidente del consiglio regionale, condivide le preoccupazioni di Conte e degli altri primi cittadini veneti

«Questo è un tema assolutamente attuale e va affrontato al più presto perché ne va della salute dei cittadini. Di questa nuova tecnologia 5G, ad oggi, non sappiamo nulla e non ci sono valutazioni oggettive e adeguate da parte degli enti preposti che possano certificare quale tipo di impatto possono avere sul territorio e sull’ambiente, ma soprattutto sugli uomini».

Sono le dichiarazioni del vicepresidente del consiglio regionale del Veneto ed esponente di Fratelli d’Italia Massimo Giorgetti in merito alle perplessità espresse da alcuni sindaci, tra i quali Mario Conte, sindaco di Treviso e presidente regionale Anci, in merito all’installazione delle antenne per la nuova tecnologia 5G.

«I sindaci, che sono anche autorità sanitarie, e gli amministratori locali – conclude Giorgetti – devono essere messi nelle condizioni di rilasciare delle autorizzazioni sicuri che non ci sia una ricaduta negativa sulla salute di ognuno di noi. Conoscenze e condizioni che però allo stato attuale non sussistono. È fondamentale quindi capirne l’impatto sul territorio sia dal punto di vista prettamente tecnologico, ma soprattutto della salute, è necessario capire i danni che possono provocare alle persone. Su questo fronte, da parte mia, c’è pieno sostegno. Ho deciso quindi di presentare un’interrogazione in Consiglio regionale, indirizzata proprio ad Arpa, per sapere lo stato dell’arte e quanto sappiamo realmente sui rischi di questa nuova tecnologia».

(Ph Shutterstock)