Croce (Prima Verona): «Regalano Agsm e Aim a Milano»

Il consigliere di opposizione (ed ex presidente di Agsm) interviene sul caso delle multiutility: «Iniziative giudiziarie, amministrative e civiche in tutte le direzioni»

«Eravamo stati ottimisti. Ma ci sbagliavamo. E di grosso. Credevamo che questi signori, e chi li appoggia, volessero svendere Agsm ai milanesi di A2A. E invece no, la stanno regalando». Così il consigliere comunale di Prima Verona Michele Croce (nonché ex presidente di Agsm) in un lungo post su Facebook, corredato di meme che lascia pochi dubbi all’interpretazione (in foto).

«Martedì 14 gennaio c’è stata una riunione importante in Agsm, convocata dal signor Finocchiaro con i presidenti e i direttori del gruppo. Alcuni di loro, increduli, mi hanno aggiornato – e dettaglia –  Secondo le intenzioni di Sboarina, Finocchiaro e di tutti colore che silenziosamente li appoggiano, Agsm e Aim cederebbero il 30% delle quote ai milanesi di A2A in cambio … di un’altra Ca’ del Bue». «No, non avete capito male – prosegue – Il 30% di Agsm-Aim, che sfiorano insieme un valore di 2 miliardi di euro (c.d. Enterprise Value), in cambio di un inceneritore fotocopia di Cà del Bue (a letti fluidi!), vecchio di trent’anni, tre incendi negli ultimi tre anni in fase di parziale rifacimento, con gestione in perdita in quanto sottoutilizzato al 43% perché non ha rifiuti disponibili da bruciare, nel territorio del Comune di Parona (provincia di Pavia) che anche grazie all’inceneritore ha il triste primato di essere diventato il paese più inquinato d’Europa».

«In pratica: Verona e Vicenza fanno un favore a A2A e gli regalano il 30% di Agsm-Aim. Anziché ricevere il giusto valore (se proprio si volesse vendere il valore sarebbe di almeno 600 milioni di euro), Agsm e Aim si impegnano a regalare i propri rifiuti che serviranno per mettere in sesto un inceneritore vecchio e inutilizzato. Ma non è tutto! Con il solo 30% di Agsm e Aim (neppure pagato, come sopra precisato), A2A ne esige anche il controllo e nominerebbe l’amministratore delegato di Agsm-Aim. E’ un furto. Semplicemente un furto» stigmatizza Croce.

Conclusione battagliera: «Non possiamo stare ancora alla finestra. Difenderemo Agsm (e anche Aim), il capitale umano e quello economico. Nelle prossime ore partiranno iniziative giudiziarie, amministrative, civiche in tutte le direzioni, nessuna esclusa, nei confronti delle aziende, degli enti e delle persone che si stanno macchiando di tali atti spudorati e senza precedenti. Difenderemo Verona (e Vicenza) e salveremo AGSM (e AIM)».