Animali: studio, cani randagi e non addestrati capiscono comandi uomo

Roma, 17 gen. (Adnkronos Salute) – Un cane è quasi sempre in completa sintonia con il suo proprietario e può facilmente comprendere una vasta gamma di comandi e gesti. Ma queste abilità sono innate o vengono apprese esclusivamente attraverso l’addestramento o semplicemente la convivenza? Un nuovo studio pubblicato sulla rivista ‘Frontiers in Psychology’ e condotto su cani randagi non addestrati ha scoperto che l’80% ha interpretato correttamente i gesti umani nonostante non avesse mai ricevuto un addestramento precedente e non vivesse a stretto contatto con un umano.
Risultati che suggeriscono come i quattrozampe possano comprendere gesti complessi semplicemente osservando gli uomini: questo – rilevano gli esperti dell’Istituto indiano di educazione e ricerca scientifica di Calcutta – potrebbe avere implicazioni anche nel ridurre gli attacchi da parte di cani randagi.
I cani sono stati addomesticati 10.000-15.000 anni fa, cosa che li rende probabilmente i primi animali domestici del pianeta. Gli esseri umani hanno poi allevato i quadrupedi selezionando i tratti più desiderabili e utili in modo che potessero essere ottimi compagni e lavoratori. Questo ha fatto sì che, fino ai giorni nostri, arrivassero cani domestici altamente ricettivi ai comandi e ai gesti umani. Tuttavia, non era chiaro se i cani ci comprendessero solo attraverso l’addestramento o, se questa capacità fosse innata. Per indagare, Anindita Bhadra e colleghi hanno studiato cani randagi in diverse città indiane: i ricercatori si sono avvicinati a esemplari solitari e hanno posizionato due ciotole coperte sul terreno vicino a loro. Un ricercatore ha quindi indicato una delle due ciotole, una volta o ripetutamente, e ha registrato se il cane si avvicinava alla ciotola indicata. E’ stato descritto anche lo stato emotivo dei cani percepito durante l’esperimento.
Circa la metà dei cani non si è avvicinata a nessuna ciotola. Tuttavia, i ricercatori hanno notato in questi cani un atteggiamento di ansia: in passato potrebbero aver avuto brutte esperienze con gli umani. I cani che si avvicinavano alle ciotole apparivano invece più amichevoli e meno ansiosi, e circa l’80% seguiva correttamente i segnali di ‘puntamento’ verso una delle ciotole, indipendentemente dal fatto che l’indicazione fosse momentanea o ripetuta. Ciò suggerisce che i cani potrebbero effettivamente essere in grado di decifrare gesti complessi da parte dell’uomo.
“E’ abbastanza sorprendente che i cani seguano un gesto astratto come un dito che indica un oggetto per qualche istante”, ha spiegato Bhadra. “Ciò significa che hanno osservato da vicino l’essere umano incontrato per la prima volta, e usato la loro comprensione dell’uomo per prendere una decisione. Ciò dimostra la loro intelligenza e adattabilità”.

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