Cattolica, guerra cominciata: cda boccia richieste dei ribelli

In vista dell’assemblea di marzo il vertice della compagnia, guidato da Bedoni, liquida le propostedegli avversari: «Inutili e a rischio legittimità»

E’ on line la relazione del consiglio di amministrazione Cattolica Assicurazioni deposita  in vista dell’assemblea straordinaria di sabato 7 marzo.

All’ordine del giorno la delibera sulle proposte avanzate dai soci dissidenti Francesco Brioschi, Massimiliano Cagliero, Giuseppe Lovati Cottini e Luigi Frascino e sostenuta dal 2,506% del capitale. «Si è in presenza di proposte di modifiche del tutto inutili a raggiungere un obiettivo che già oggi lo statuto garantisce – scrive il cda che comunque – in nome della massima apertura verso l’azionariato», ha deciso di convocare l’assise pur sottolineando «possibili rischi di incongruenze e dissonanze ma anche di deviazione dai binari della validità delle delibere». Bocciate le richieste sulle soluzioni circa i requisiti personali degli amministratori: il riferimento è ai limiti di età e di mandato che farebbero decadere il presidente Paolo Bedoni, i due vice presidenti (Aldo Poli e Barbara Blasevich) e un quarto consigliere e dubbi di «legittimità» la clausola transitoria che renderebbe retroattive le modifiche statutarie facendo decadere i quattro membri del cda.

La relazione è un documento pubblico di 10 pagine consultabile e scaricabile in formato pdf sul sito.