I 70 anni di Meneghin: dai piedi del Grappa all’Hall of Fame dell’NBA

Il gigante del basket italiano ha giocato fino a 44 anni, tra Varese, Milano e Trieste

Dino Maneghin, la leggenda del basket italiano (e non solo) è nato oggi, 70 anni fa, ad Alano di Piave, piccolo centro di poche migliaia di anime tra il Grappa e il fiume. E’ l’unico giocatore azzurro ad essere stato ammesso nella Hall of Fame a Springfield, tra i miti della palla a spicchi. Forse è questo che meglio riassume il suo ruolo nella storia sportiva e nell’immaginario collettivo del nostro Paese, in un’Italia che non aveva mai dato i natali a un campionissimo di oltre due metri (2,06 per la precisione).  .

Nel corso della sua trentennale carriera, ha disputato 13 finali di Coppa dei Campioni, vincendone 7, a cui vanno aggiunte 2 Coppe delle Coppe, 1 Coppa Korac, 4 Coppe Intercontinentali, 12 scudetti, 6 Coppe Italia, un oro e due bronzi agli Europei con la Nazionale, un argento olimpico a Mosca 1980. Giocatore bandiera dell’Ignis Varese a 31 anni, fu protagonista di un clamoroso trasferimento ai rivali dell’Olimpia milanese dove, ad onta degli scettici, visse una seconda giovinezza continuando a vincere sotto la guida di Dan Peterson e dove finirà la carriera, con una parentesi a Trieste.

(Ph Wikipedia)