“Museto d’oro”, vince l’allevatore che fa ascoltare musica ai maiali

Pierluigi De Meneghi, allevatore 55enne di Spresiano (Treviso), ha vinto il premio “Museto d’oro” in occasione dea cena di gala di venerdì scorso. Il suo segreto è il rispetto per i maiali. Li alleva all’aperto, d’estate allestisce per loro anche una doccia fresca. Il cibo è tutto di sua produzione: mais, frumento e orzo. Ma l’ingrediente in più, quello che l’ha fatto vincere, è la musica: ha impostato un timer, ogni due ore la radiolina suona per venti minuti. «Me l’ha insegnato un veterinario trent’anni fa -, spiega -. Diceva ai contadini che le mucche se ascoltano la musica fanno più latte. Ed è vero. Per questo faccio ascoltare loro la radio e li tengo puliti. Se il maiale sta bene, la sua carne è migliore. E a quel punto fare un buon museto è facile: io ci metto solo sale e pepe». De Meneghi produce 30 maiali l’anno, ha aperto la sua azienda nel 2015 sul solco di una decennale tradizione famigliare e come primo lavoro è quadro in una azienda metalmeccanica.

Nella terza edizione del premio indetto dall’Ingorda Confraternita del Museto presso l’azienda vinicola Caneva dei Biasio di Riese Pio X, nel Trevigiano, è stata anche presentata la bottiglia ufficiale della Confraternita per il 2020: uno spumante di Raboso rosato. A premiare De Meneghi, l’assessore regionale Federico Caner (in foto) in rappresentanza della giuria. Sul podio si sono poi classificati l’azienda agricola Rossi di Musano di Trevignano e Galdino Massaro di Riese Pio X che entrano nell’albo d’oro della competizione (il primo anno aveva vinto Luciano Ceccato, il secondo The Kings of the Macha). A dar colore alla serata la prima edizione del premio Miss Cotica. Si doveva scegliere tra le donne presenti la più bella “dentro”: le sue virtù dovevano essere quelle della simpatia e della goliardia. Si è registrato un ex aequo: hanno vinto Anna e Laura.

La notte degli oscar suini ha confermato così l’enorme interesse verso i prodotti locali, erano presenti anche le confraternite del Formaggio Piave e della Sopressa di Bassano a supportare i confratelli. Matteo Guidolin, Gran Norcino della Confraternita, è orgoglioso della riuscita dell’evento. «Ormai Riese Pio X è la capitale italiana del maiale -dice anche nel ruolo di sindaco del Comune -. Promuovere il saper fare dei nostri artigiani del gusto sarà sempre più decisivo per il territorio».

Appuntamento ora al 17 gennaio 2021, sempre alla Caneva dei Biasio. A proposito: l’evento non è per tutti. La Confraternita rifugge i tristi, i magri e i vegani. E i museti “che non petano”.