«Sanremo, caso Junior Cally: dov’è lo sdegno delle donne del Festival?»

A chiederlo è la senatrice della Lega Stefani: «L’indignazione arriva solo da chi non ha ritorni economici. Ci vuole coraggio, coerenza e tanta dignità per difendere le donne a prescindere dal proprio tornaconto personale»

La senatrice della Lega Erika Stefani entra nell’ultima polemica di Sanremo che vede al centro il rapper Junior Cally. «Il silenzio di Antonella Clerici, di Diletta Leotta, di Rula Jebreal su Junior Cally è assordante – commenta l’esponente del Carroccio -. Sembra che la legittima indignazione sul caso provenga solo da chi non ha ritorni economici dal festival. Ci vuole coraggio, coerenza e tanta, tanta dignità per difendere le donne a prescindere dal proprio tornaconto personale. Dalle donne che animano il Festival di Sanremo ci aspettiamo che siano esempio per le giovani donne italiane che non devono accettare e men che meno piegarsi ai giudizi e agli insulti di Junior Cally o di qualunque altro uomo».

(ph: imagoeconomica)