Smog, la rabbia dei sindaci veneti: «Roma ci deve dare i soldi»

Domani torna il livello verde in tutto il Veneto per quanto riguarda la qualità dell’aria, ma a Treviso per oggi permane l’allerta rossa. Il sindaco Trevigiano Mario Conte (in foto), in qualità di primo cittadino di un Comune che sfora spesso i livelli di pm10, ma soprattutto di presidente del’Anci Veneto, non ci sta e lancia l’allarme assieme agli altri colleghi sindaci.

«I sindaci, per attuare i controlli “antismog”, dovrebbero mandare gli agenti di Polizia Locale a suonare i campanelli e verificare le temperature interne delle abitazioni: un’attività impensabile anche perché non ci sono uomini, mezzi e risorse – spiega Conte su Facebook -. Il Governo deve venirci incontro, finanziando il cambio caldaie anche solo per una questione geografica. La Pianura Padana è un catino! In qualità di presidente Anci Veneto chiederò a Roma uno stanziamento di risorse economiche per far fronte all’inquinamento atmosferico e attuare interventi strutturali: sostituzione caldaie, nuove aree boschive e parcheggi scambiatori».

(Ph. Facebook – Mario Conte)

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