Legambiente: «Ecco il nostro Green new deal per il Veneto»

L’associazione ambientalista propone 11 opere per il territorio. Ma anche per gli investimenti e l’occupazione

L’idrovia da Padova a Venezia, completare il piano degli “Interventi urgenti contro il dissesto” (lanciato 10 anni fa) ma anche «ripristinare il Sfmr-Servizio metropolitano di superficie regionale e i collegamenti con gli aeroporti veneti che è stato drammaticamente abbandonato» nonostante gli ingenti finanziamenti e, least but not last, costruire il sistema idrico che permetta di far arrivare nell’area inquinata da Pfas acqua pulita.

Sono queste le opere pubbliche prioritarie in Veneto, secondo il dossier di Legambiente “Green New Deal italiano – 170 opere prioritarie per il Paese”. Nell’elenco di 11, ci sono anche «l’elettrificazione e potenziamento della linea Verona-Rovigo», il treno Calalzo-Cortina, la pista ciclabile Treviso-Ostiglia, la ciclovia lungo il fiume Po da Torino a Venezia e la bonifica dell’area di Porto Marghera e quella del bacino scolante del fiume Fratta-Gorzone.

Si tratta di opere, secondo l’associazione ambientalista, che «farebbero aprire cantieri e rilanciare investimenti e occupazione, alla faccia delle polemiche sull’ambientalismo “del no”».

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