Il fascino senza tempo del maestro di Norimberga: più di 21mila per Dürer

Grande soddisfazione per gli organizzatori della mostra sull’artista rinascimentale in corso a Bassano. Ultima apertura straordinaria il 31 gennaio

I Musei Civici di Bassano del Grappa sono lieti di comunicare il superamento di 21.000 ingressi alla mostra Albrecht Dürer. La collezione Remondini, esposizione conclusasi ieri, domenica 19 gennaio 2020, che per 10 mesi ha visto esposte a Palazzo Sturm le 214 incisioni del maestro di Norimberga, parte delle collezioni museali cittadine.

Inaugurata lo scorso 20 aprile, Albrecht Dürer. La collezione Remondini, a cura di Chiara Casarin, è stata da subito individuata come la mostra cardine della programmazione museale bassanese del 2019. Un progetto importante che ha visto esposte, per la prima volta in modo integrale, le 214 incisioni di Albrecht Dürer conservate ai Musei Civici di Bassano del Grappa, un corpus secondo solo a quello dell’Albertina Museum di Vienna.

Oltre 21.500 persone hanno visitato la mostra apprezzando la prestigiosa collezione remondiniana. Un importante risultato reso possibile anche grazie all’autorizzazione di proroga che ha concesso al pubblico quattro ulteriori mesi per poter visitare l’esposizione a Palazzo Sturm e ammirare l’opera grafica düreriana. Le innovative teche in acciaio e vetro progettate da APML Architetti e l’illuminazione studiata da iGuzzini hanno garantito ottimali condizioni di conservazione delle opere sia da un punto di vista microclimatico che luministico. Progettate appositamente per la salvaguardia delle opere di carta, grazie ad un rilevatore di presenza esse hanno sottoposto le incisioni all’irradiazione luminosa solo all’arrivo del visitatore in sala.

Ad affiancare le opere esposte, nel quinto piano di Palazzo Sturm, il film realizzato da Factum Arte ha esplorato e approfondito le differenti procedure manuali e chimiche attivate per la realizzazione di incisioni, acqueforti e xilografie; un ulteriore strumento per comprendere l’abilità manuale e l’attenzione al dettaglio che ha contraddistinto l’operato artistico di Dürer.

Le presenze registrate a Palazzo Sturm attestano il grande valore storico-artistico e scientifico del progetto, il quale è stato occasione di studio e analisi di una parte delle collezioni permanenti finora non approfondita. Il catalogo della mostra — edito da Marsilio con i testi di Chiara Casarin, Bernard Aikema, Giovanni Maria Fara e le schede di Andrea Polati — è la raccolta completa di tutte le opere bassanesi di Dürer, un volume di imprescindibile valore per la storia culturale di Bassano del Grappa, le cui copie in vendita sono attualmente quasi terminate.

Per quanti ancora non fossero riusciti a visitare la mostra, venerdì 31 gennaio, in via del tutto eccezionale, Albrecht Dürer. La collezione Remondini sarà aperta al pubblico gratuitamente dalle ore 14 alle ore 19, per consentire le riprese di un video ad essa dedicato.

(Ph Google Search)

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