Addio a Emanuele Severino, fondò Lettere e Filosofia a Ca’ Foscari

Nel 2005 è stato proclamato professore emerito dall’università di Venezia

E’ morto all’età di 90 anni Emanuele Severino, uno dei maggiori filosofi italiani del secondo Novecento, famoso soprattutto per i suoi studi sull’ontologia. E’ morto venerdì 17 gennaio ma la notizia della scomparsa è stata diffusa soltanto oggi a funerali avvenuti

Dopo che la Chiesa proclamò ufficialmente nel 1969 l’insanabile opposizione tra il pensiero di Severino e il cristianesimo, il filosofo fu costretto a lasciare l’Università Cattolica e venne chiamato a Ca’ Foscari a Venezia. Fu tra i fondatori della Facoltà di Lettere e Filosofia. Dal 1970 è stato professore ordinario di filosofia teoretica, ha diretto l’Istituto di filosofia (diventato poi Dipartimento di Filosofia e Teoria delle scienze e, oggi, Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali) fino al 1989 e ha insegnato anche logica, storia della filosofia moderna e contemporanea e sociologia. Nel 2005 l’Università Ca’ Foscari di Venezia lo ha proclamato professore emerito.

Tra le sue numerose opere figurano: Note sul problematicismo italiano (1950); La struttura originaria (1957), Studi di filosofia della prassi (1962), Essenza del nichilismo (1972); Gli abitatori del tempo (1978); Legge e caso (1979); Le radici della violenza (1979); Destino della necessità (1980); A Cesare e a Dio (1983); La strada (1983); Il nulla e la poesia. Alla fine dell’età della tecnica (1990); Tautotes (1995); La gloria (2001); Storia, una gioia (2016); Il nichilismo e la terra (Mimesis, 2018). Ha pubblicato, inoltre, una storia divulgativa della filosofia (Filosofia antica, moderna, contemporanea, futura), e un manuale scolastico (Filosofia, 3 volumi).

Fonte: Adnkronos

(ph: Wikipedia/Oliynykyuri )