Vicenzaoro January, i gioielli diventano smart con l’hackathon The Gold Run

Progetti inediti per nuovo concetto di indossare i preziosi. Come un orecchino in grado di chiamare la polizia in caso di pericolo o un anello che previene i problemi della pelle

È in corso oggi a Vicenzaoro January, la manifestazione internazionale di riferimento per il settore orafo-gioielliero organizzata da IEG Italian Exhibition Group dal 17 al 22 gennaio, la prima edizione di The Gold Run, l’hackathon della tecnologia orafa dedicato a più di 60mila studenti e ricercatori, promosso in collaborazione con l’Università di Padova nel contesto di T.Gold.

The Gold Run apre Vicenzaoro alla commistione con il mondo della ricerca, avvicinando l’industry all’universo della formazione e invigorendo ulteriormente la carica innovativa dell’evento. Grazie anche al supporto di aziende di spicco nel mondo della tecnologia orafa – quali Legor Group, Sisma e Better Silver – e dell’associazione AFEMO, che raccoglie i fabbricanti esportatori di macchine per l’oreficeria, migliaia di giovani hanno potuto tradurre in progetti inediti e tangibili le competenze multidisciplinari che stanno alla base del settore, dalla chimica alla fisica, dal design all’implementazione di tecnologie digitali. Al centro della call for ideas lanciata da IEG e dall’ateneo padovano un nuovo concetto di indossare il gioiello, reinventato in chiave smart dai cinque migliori progetti selezionati e presentati oggi alle ore 17 di fronte a un advisory board composto da aziende e protagonisti della industry.

Agata Pappalardo ha illustrato il sistema di prevenzione APS – Accurate pH Skin – incorporabile anche nei gioielli più raffinati, in grado di segnalare in tempo reale un’acidità eccessiva del pH dell’organismo, per prevenire infiammazioni e problemi della pelle.

Elinoor Castellan, con il suo Cultural Jewel, offre la sintesi ideale tra l’oreficeria e il patrimonio artistico del nostro Paese: un braccialetto unico, adatto sia a donne che a uomini, capace di segnalare a chi lo indossa la vicinanza a luoghi di interesse culturale tramite vibrazione. Grazie al collegamento Bluetooth o Wi-Fi con il cellulare, sarà possibile visionare in dettaglio la scheda del sito e decidere se visitarlo.

Linda Farinetti con This is Love, ha creato un gioiello in grado di aiutare le donne in caso di pericolo. Grazie a un localizzatore GPS e un pulsante da schiacciare in momenti di criticità, qualsiasi prezioso potrà diventare un terminale per trasmettere un segnale alla polizia o alle autorità di riferimento. Per rassicurare la persona in difficoltà, il gioiello rilascerà delle gocce di profumo, segnalando che l’operazione è andata a buon fine.

Il bracciale riscaldante a celle solari, ideato da Paolo Federico, offre a chi lo indossa la percezione di un calore diffuso, attivando una maggiore circolazione sanguigna a partire dai polsi e dalle mani, particolarmente esposte al freddo durante l’inverno. Il bracciale, dotato di batteria, è in grado di autoricaricarsi durante il giorno tramite l’esposizione solare.

Simone Gennari, con il progetto Tempus Fugit, il cui fulcro è la clessidra LifeTime, invita “a misurare il tempo per vivere il tempo”. Un gioiello dal design morbido e minimale che contiene al suo interno migliaia di granelli di sabbia color giallo vivo – secondi, minuti, ore, giorni e anni – un monumento all’importanza del sinuoso avvicendarsi del tempo.