Liquami aziendali nelle fogne, M5S: «Zaia piazzista di una pattumiera»

Berti, Baldin, Brusco e Scarabel commentano l’operazione della Gdf nel Vicentino: «Il Veneto è avvelenato»

“La notizia di alcuni ‘imprenditori’ che a Vicenza smaltivano i liquami dei pozzi neri, prelevati dalle aziende, e li versavano nei tombini della rete fognaria pubblica di vari Comuni della provincia, anziché smaltirli negli impianti di depurazione autorizzati, purtroppo non ci dice nulla di nuovo. Tutto l’anno trascorso è stato costellato da ritrovamenti di discariche abusive, depositi clandestini, rifiuti interrati sotto le strade. Ovunque, in tutta la nostra regione”.

Queste le parole affidate a una nota dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti, Erika Baldin, Manuel Brusco e Simone Scarabel che aggiungono: “Vuol dire solo una cosa: la politica di Zaia e dei suoi, in fatto di ambiente e di modello d’impresa, ha fallito e sta trasformando il Veneto in una regione avvelenata, una pattumiera a cielo aperto. Chi ci governa pensa a promuovere un’Immagine, senza occuparsi di quel che vi è dietro. Zaia non è un governatore, ma un presentatore da televendite. Non fa che promuovere a patrimonio dell’umanità, infischiandosene della realtà, come per il Prosecco e l’abuso di pesticidi. Proprio ieri, in Consiglio regionale è passata la promozione di Piave e Valpolicella ma è stata respinta l’istituzione a Venezia della Corte Europea per l’ambiente. Il nostro è un territorio bellissimo e di gente perbene che merita di essere sostenuto, ma anche tutelato nei fatti, da chi ne fa scempio quotidiano. Ma a qualcuno interessa altro”.

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