Padova, il ritorno di Mandorlini: «Un nuovo ciclo, come a Verona. E con mio figlio»

Appena il tempo di disfare le valige e Mandorlini è già all’Euganeo per l’ostico derby con la matricola terribile Virtus Verona

Dobbiamo toglierci dal fango di questa categoria, allenare di nuovo il Padova è bellissimo e anche mio figlio per me sia stata una grande opportunità”.

Così mister Andrea Mandorlini alla presentazione ufficiale, ieri in tarda mattinata, dopo aver diretto il primo allenamento alla Guizza. Questa sera sarà già esordio all’Euganeo contro la matricola terribile Virtus Verona. Non il “suo” Verona: “Quando andai all’Hellas non sapevo che avrei aperto un ciclo, mi auguro di poterne aprire un altro qui a Padova. Avevo voglia di allenare e di ritrovare il campo, Padova è sempre stata una spina che mi sono tolto, sapevo che un giorno sarei tornato” dice, ricordando quel campionato in C1, iniziato nel dicembre 2007; arrivò a sfiorare i playoff ma concluse 7° e lasciò la città del Santo.

A Padova lavorerà con un calciatore d’eccezione, suo figlio: “Con Matteo c’è stato un abbraccio ieri, oggi è capitato. E’ una cosa nuova, c’è molta emozione da parte di entrambi, ogni tanto venivo qui a trovare le bambine e c’erano altri aspetti su cui ragionare. Molte volte ci sono stati abboccamenti, Sogliano mi ha chiamato adesso e adesso questa occasione l’ho colta”.

Il pensiero torna subito alla partita, con fischio d’inizio alle 20.45: “Ho fatto un allenamento, qualcosa faremo, adesso l’aspetto è più mentale che altro, le motivazioni. Con Emil abbiamo condiviso un percorso importante, al di là dell’aspetto tecnico è un ragazzo fantastico, può giocare davanti alla difesa, o anche a sinistra come ha già giocato. Domenica l’ho sentito, era molto motivato per venire, si è messo in gioco. Con Sean non abbiamo mai litigato, ci sono sempre stati confronti ma non aspri, il resto è un po’ romanzato. Dodici anni dopo spero di poter riaprire un ciclo come a Verona”.

(Ph Calcio Padova)