Muore investito sul lavoro: i Pittarello accusati di omicidio, scagionato autista

Clamorosi sviluppi nell’inchiesta sulla morte di Gabriele Carraro, avvenuta il 15. Il pm ha disposto l’autopsia per valutare le responsabilità dell’azienda

Sotto inchiesta non il conducente del camion ma i vertici della Pittarello Spa per la tragica morte bianca di Gabriele Carraro. Arrivano i primi, fondamentali provvedimenti del dott. Andrea Girlando, il Pubblico Ministero della Procura di Padova titolare del procedimento penale per la morte del 56enne di Legnaro, dipendente della nota azienda di calzature, deceduto il 15 gennaio, dopo due giorni di agonia, in seguito al terribile incidente successo lunedì 13 gennaio all’interno dello stabilimento della ditta di via Austria.

Oggi, mercoledì 22 gennaio 2020, il Sostituto Procuratore ha formalmente disposto l’autopsia sulla salma della vittima incaricando come proprio consulente tecnico medico legale la dott.ssa Rossella Snenghi: l’incarico sarà conferito venerdì 24 gennaio, alle 13, negli uffici giudiziari di via Tommaseo, e alle 15 inizierà l’esame autoptico presso la sala autoptica dell’Anatomia Patologia dell’ospedale di Padova. L’accertamento dovrà non solo chiarire le cause del decesso, e quindi confermare che ad essere fatale alla vittima è stato l’urto contro il posteriore del mezzo pesante impegnato in una manovra di retromarcia, ma, attraverso la puntuale individuazione delle lesioni, dovrà anche dare un importante contributo ai fini della ricostruzione della dinamica dell’incidente, trattato in tutto e per tutto come infortunio sul lavoro.

Nella comunicazione alle parti interessate all’accertamento tecnico non ripetibile, infatti, il Sostituto Procuratore ha anche chiarito, peraltro come atto dovuto per consentire loro di nominare eventuali consulenti di parte, il nome dei soggetti indagati, esplicitando indirettamente il taglio deciso che hanno assunto le indagini. Nel registro degli indagati, infatti, non figura il nome dell’autotrasportatore che ha travolto Carraro ma quello degli amministratori della Pittarello Spa: Giuseppe, 67 anni, Mauro, 48 anni, Lucio, 61 anni, e Gianni Pittarello, 73 anni. Tutti residenti nel Padovano.

Ai quattro imprenditori viene contestato il reato di cui all’art. 589 comma 2 del codice penale, ossia omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Quindi, non si procede per omicidio stradale ma per incidente mortale sul lavoro, ed evidentemente il magistrato, sulla scorta del rapporto degli ispettori dello Spisal, ha verificato nell’azienda una situazione particolarmente carente sul fronte della sicurezza, prevalente e assorbente rispetto alle responsabilità del camionista.

La famiglia, chiusa nel suo dolore, ha già chiarito di non voler in alcun modo entrare, tanto più in questa delicata fase dell’inchiesta, nella dinamica e nelle responsabilità della tragedia, ma di riporre piena fiducia nella magistratura e nei propri patrocinatori: la moglie, il figlio e la sorella della vittima sono rappresentati dall’avv. del Foro di Padova, Prof. Alberto Berardi, unitamente a Studio3A-Valore S.p.A. società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui si sono affidati, attraverso l’area manager Riccardo Vizzi. Studio3A ha già messo a disposizione come medico legale di parte per la famiglia che parteciperà alle operazioni peritali la dott.ssa Alessandra Rossi, di Padova.

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