Padova, gioielliere sfregiato per rapina: Lega accusa Giordani

Il fatto è avvenuto all’Arcella. Pesanti accuse della Lega al sindaco di centrosinistra: «Serve sicurezza, non colonnine per mezzi elettrici»

“Non ci sono scuse. Non bisogna più parlare. Bisogna agire. Lo diciamo da anni: a Padova c’è un’emergenza sicurezza, e l’aggressione di ieri è la dimostrazione che esiste un’escalation preoccupante e terribile. Interi quartieri abbandonati a se stessi. Vere e proprie piazze in mano a spacciatori e delinquenti senza controllo. Anzi, controllati da chi delinque. E il sindaco, che è il responsabile della sicurezza della sua città, che fa? Mi ricorda quella bellissima di De Andrè: si indigna, si impegna poi getta la spugna“.

Così il responsabile Sicurezza della Lega Roberto Marcato a proposito della rapina con l’acido avvenuta ieri all’Arcella di Padova: “Ma il punto è che nemmeno si indigna il sindaco Giordani, ma litiga con la Polizia Locale e dice ai suoi cittadini che Padova è sicura e che si tratta di una percezione. Glielo dica al signor Galante (ndr: la vittima) che è percezione. La verità è che come sempre la sinistra è ambigua: la mattina parla di certezza della pena, e a sera fa convegni su come dobbiamo accogliere migranti irregolari e difendere i poveri extracomunitari. Una classe dirigente che ci ha portati in questa situazione perché abituata più a organizzare convegni per fare analisi e trovare spunti, piuttosto che trovare risposte e soluzioni. L’ambiguità di questa sinistra multiculturale e disposta a perdonare ogni cosa è la rovina di Padova e del nostro Paese. Ci pensi Giordani: non bastano tre colonnine per i motorini elettrici a Padova. A Padova serve legalità”.

“Padova è allo sbando e la zona dell’Arcella si sta trasformando sempre di più in terra di nessuno. Ieri sera in via Aspetti è andata in scena una violenta rapina ai danni di un gioielliere padovano. L’uomo è stato aggredito e gli è stata gettata in faccia una sostanza irritante. Una aggressione brutale che non fa altro che confermare come la sicurezza non sia assolutamente una priorità di questa amministrazione comunale che sta anzi progressivamente abbandonando i quartieri più “difficili” della città». Fabrizio Boron, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, commenta così la violenta rapina ai danni di un gioielliere verificatasi ieri sera alle 20 a Padova. “I criminali si sentono in diritto di agire indisturbati – continua Boron – consapevoli di non avere un controllo del territorio, la polizia municipale viene impiegata solo per concerti ed altri eventi invece di far presidio dei quartieri. Mi chiedo con che logica sia stata pensata una tale organizzazione, soprattutto in quelle zone di Padova dove quotidianamente assistiamo impotenti a fatti sempre più gravi”.