Cacciari sta con Segre: «Strada ad Almirante dopo sua cittadinanza? Patetico»

Il filosofo ed ex sindaco di Venezia: «Sintomo di una politica che vive in un perenne stato di confusione mentale. Inutile cercare motivazioni più nobili: si tratta soltanto di stupidità»

«Assolutamente comico, patetico, sciocco, folle, idiota: scelga lei l’aggettivo che le piace di più, sono tutti adatti a descrivere la decisione del Comune di Verona di concedere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre e poi intitolare una strada a Giorgio Almirante, scrittore della “Difesa della Razza”». Questo è il pensiero del filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari sulla scelta del consiglio comunale di Verona.

«Questa decisione è il sintomo di una politica che vive in un perenne stato di confusione mentale – accusa Cacciari -. Inutile cercare motivazioni più nobili o fare dietrologie troppo intelligenti, come quella di uno studiato “doppiopesimo”: si tratta soltanto di stupidità, di totale cretinaggine, come intitolare una piazza a Greta e una strada a Trump nello stesso posto: assolutamente demenziale. E’ l’ennesimo episodio della insopportabile e intollerabile miseria in cui versa la politica italiana e della pessima qualità dei suoi gruppi dirigenti».

Per Cacciari, «al di là della evidente contraddizione della cittadinanza alla Segre e della via ad Almirante, intitolare una strada a un capo politico, come nel bene o nel male è stato Almirante, è sempre possibile, se un Comune ha una posizione politica che ritiene che Almirante rappresenti una figura di rilievo del dopoguerra italiano. Ma che lo stesso Consiglio comunale nello stesso tempo onori lui e Liliana Segre è idiozia totale. Si dedichino strade a chi si vuole, purché si sia coerenti con la scelte operate e non si cadi in palese contraddizione, rasentando la follia».

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)

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