Virus cinese, primo caso in Usa. La “profezia” di Gates: «30 milioni di morti»

Confermato l’arrivo di una persona infetta da Coronavirus a Seattle. Nel 2018 il magnate di Microsoft aveva lanciato l’allarme sul rischio pandemia

Accertato il primo caso negli Stati Uniti di Coronavirus. Lo fanno sapere le locali autorità sanitarie. La persona infetta, arrivata dalla Cina, è stata individuata vicino a Seattle, nello stato di Washington. Il focolaio del virus sarebbe un mercato ittico della città di Wuhan; l’uomo è effettivamente stato sul posto, ma non al mercato. La città di Wuhan ha nel frattempo adottato una serie di misure per rafforzare il controllo e il monitoraggio dei viaggiatori in partenza, nel tentativo di frenare la diffusione della nuova polmonite da coronavirus, vietando le partenze di gruppi turistici e compiendo controlli a campione sui veicoli a passeggeri privati in entrata e in uscita alla ricerca di pollame vivo o animali selvatici.  Alle 18 di lunedì risultavano segnalati in Cina un totale di 224 casi di polmonite causata dal nuovo coronavirus. Di questi ne sono stati confermati 217, con 198 a Wuhan, 14 nella provincia del Guangdong e 5 a Pechino.

La “profezia” di Gates

La preoccupazione per la possibile diffusione del virus ha fatto tornare alla mente le parole di Bill Gates nel 2018. “Data la continua emersione di nuovi agenti patogeni, il crescente rischio di un attacco bioterroristico e il modo in cui il nostro mondo è connesso attraverso i viaggi aerei, esiste una significativa probabilità che sai verifichi una grande e letale pandemia nelle nostre vite” aveva dichiarato a un convegno del New England Journal of Medicine a Boston il magnate di Microsoft, azzardando una previsione di 30 milioni di morti. La proposta di Gates fatta all’amministrazione Trump era quella di uno sforzo mondiale per combattere questa potenziale catastrofe, affermando che il mondo ha bisogno di un sistema di rilevamento precoce, strumenti migliori e un sistema di risposta che sia in grado di reagire ai primi segni della minaccia.

(Ph Imagoeconomica)