«Allarme furti, Lega attacca centrosinistra. Ma dove sono i 49 milioni?»

Guarda (CpV) risponde alle accuse del deputato Pretto (Lega): «Galan contro i furti investì 23 milioni (ironia della sorte)»

Anche in Veneto si infiamma la campagna elettorale, spinta dai venti emiliani. Alle accuse del deputato vicentino Erik Pretto alle amministrazioni di centrosinistra del capoluogo, responsabili di non aver avuto a cuore la sicurezza della città, risponde la consigliera regionale Cristina Guarda.

«Il problema dei furti nelle abitazioni è purtroppo una questione endemica a livello regionale. Chi governa la Regione da una decina di anni, prima di essere stato vice di Giancarlo Galan? Il leghista Luca Zaia. Ed allora farebbe bene Erik Pretto e tutti quelli che vanno a strepitare nei talk televisivi a chiedere a Zaia come mai persino Giancarlo Galan sosteneva la lotta ai ladri (ironia della sorte) con 23 milioni di euro di stanziamento l’anno in media, mentre il suo ex vice e successore Luca Zaia ha portato la cifra stanziata dalla Regione per videosorveglianza e polizia locale dei Comuni alla vergognosa elemosina di un milione di euro l’anno» attacca Guarda.

Che prosegue «Spieghi l’onorevole Erik Pretto dov’era quando le stesse quantità e qualità di reati venivano consumati nell’alto vicentino lo scorso anno quando il ministro dell’Interno era, tra un comizio elettorale e l’altro, Matteo Salvini, che risulta essere stato il ministro più assente dal Viminale nella storia della nostra Repubblica. Spieghino inoltre lor signori della Lega quanti furti in abitazione occorrono per raggiungere la cifra astronomica di 49 milioni di euro rubati dai vertici del loro partito e se di furti abbiano mai l’avventura di parlare con Umberto Bossi quando lo incontrano in Senato».

«Andrebbe poi asserito cosa si è fatto in due anni di legislatura per la sicurezza dei cittadini da parlamentare, anzichè comportarsi come bulli nei confronti di sindaci di piccoli paesi che svolgono un servizio alla propria comunità sette giorni su sette e spesso giorno e notte – e conclude – Insomma, amici della Lega, abbiate il pudore di tacere e di lasciar lavorare i sindaci seri che sul territorio risolvono ogni giorno molti problemi spesso causati dai vostri compagni di schieramento. Un bel silenzio, anche in questo caso, non fu mai scritto».